Sicurezza
Grinta e senso della posizione È buona la prima per Peak
L’americano ha destato un’ottima impressione nello scrimmage con Piombino Il vice coach Bongi: contiamo di recuperare in pochi giorni i due infortunati
PISTOIA
Pur prendendo in mano tutte le molle possibili e tirandole forte visto che si trattava della prima amichevole estiva, addirittura non ufficiale, e contro una squadra di due categorie inferiori (Piombino milita in Serie B), i tifosi presenti sabato pomeriggio al "PalaPertini" di Ponte Buggianese si sono divertiti ad assistere alle prime evoluzioni della OriOra.
Una squadra che ha fatto vedere ottime cose soprattutto nel primo tempo, calata come normale che sia nella ripresa quando si sono iniziati a far sentire i carichi di lavoro, e che ha messo in luce i tanti giovani che hanno spazio in questo frangente della stagione visto che coach Alessandro Ramagli per questa prima uscita ha dovuto fare a meno di Patrick Auda, Ousman Krubally e Kerron Johnson. «Dopo due settimane di allenamenti - spiega il vice coach della OriOra Pistoia, Fabio Bongi - c'era tanta voglia di giocare e fare una partita con avversari diversi da noi stessi e con le stesse facce che vediamo tutti i giorni in palestra. Devo dire che l'approccio è stato buono: negli ultimi giorni avevamo lavorato su determinate situazioni che sono venute più o meno bene. Alla fine penso che sia stata una sgambata importante anche perché ci siamo trovati davanti un avversario come Piombino che ha dimostrato, nel terzo ed ultimo periodo, che se alza l'intensità del proprio gioco ti può mettere in difficoltà e quindi merito anche a loro per aver reso ancora più importante questo test. Un giorno di riposo e da ieri siamo tornati in palestra sperando di recuperare qualcuno degli acciaccati».
Sul test di Ponte Buggianese chi ha impressionato maggiormente è L.J.Peak: movenze offensive di gran classe, senso della posizione e voglia di sbattersi in difesa nonostante, ai più, sia apparso chiaro che almeno 2-3 chili li deve smaltire per arrivare al peso forma. Hanno stupito anche i due giocatori aggregati, Nikolic e Pechacek, gli unici assieme a Peak ad andare in doppia cifra di punti realizzati mentre per tutti gli altri il minutaggio è stato diluito nel migliore dei modi, come da crono-programma. «Sono acciacchi normali se consideriamo che il periodo è questo ed è giusto così - conclude Bongi, riferendosi ai piccoli infortuni rimediati da Krubally e Johnson - la cosa è meno normale se pensiamo che sono successi su due episodi prettamente fortuiti: non si tratta di noie muscolari o problemi di carichi di lavoro ma soltanto sciocchezze da imputare alla sfortuna: i ragazzi sono tutti quanti compatti, anche chi non ha giocato in questa prima amichevole è già dentro l'alchimia del gruppo ed entro pochi giorni speriamo di tornare alla normalità». —
SAVERIO MELEGARI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
