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«È una Pistoiese forte ma stiamo coi piedi per terra»

SAVERIO MELEGARI
«È una Pistoiese forte ma stiamo coi piedi per terra»

Il presidente Orazio Ferrari fa il bilancio del mercato appena concluso assieme allo staff tecnico: obiettivi raggiunti

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PISTOIA

Il calciomercato è davvero finito, le squadre sono al completo (eccezion fatta per chi pescherà qualche svincolato) e finalmente si può parlare d’altro. Anche se l’attesa per la prima di campionato di Serie C, il 15 e 16 settembre, è ancora lunga. In casa Pistoiese, a fare il bilancio sono il presidente Orazio Ferrari e i responsabili tecnici Federico Bargagna e Raffaele Pinzani, che svelano particolari interessanti, soprattutto sulla “questione Hamlili”, auspicandosi adesso una bella risposta sul campo da parte della squadra.

«Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti – dice il presidente Orazio Ferrari – abbiamo preso le prime scelte dei giocatori in ingresso, siamo soddisfatti delle riconferme e ci dispiace solo non aver trattenuto Mulas. Anche il mister è stato maggiormente coinvolto nella scelta di ogni singolo obiettivo di mercato e, per questo, il merito va tutto al nostro staff. C’è entusiasmo ma lo dico chiaro: stiamo con i piedi per terra. C’è chi mi dice che sono tanti anni che non avevamo una formazione del genere in Serie C ma nel calcio non si sa mai quel che può succedere: per ora rallegriamoci perché crediamo di aver creato una Pistoiese forte, poi sarà il campo a dire il giudizio finale. Il tutto rispettando, come sempre, i conti che sono la nostra prerogativa».

L’ultima trattativa “pesante” è stata quella che ha riportato Alberto Picchi in arancione, con la fuoriuscita di Zaccaria Hamlili al Bari.

«Il giocatore fin da giugno ha sempre espresso la sua volontà di andar via – prosegue il patron dell’Us – e di fronte ad un giocatore che ha questa idea quali presupposti ci possono essere affinché rimanga? Nessuno. Non è Picchi il sostituto di Hamlilibensì Vitiello, che abbiamo preso ad inizio mercato. Al contrario, quando è saltata fuori la pista per Picchi è stato lui a dirmi: “Presidente, ho già la valigia pronta, cercate di fare quel che è possibile e vengo a Pistoia”. Lo abbiamo preso anche grazie a lui che ha rinunciato anche ad alcuni aspetti economici».

A mercato chiuso c’è un aspetto da chiarire: come mai la Pistoiese non ha preso una “vera” prima punta?

«Abbiamo dato seguito alle idee iniziali – spiega il direttore tecnico Raffaele Pinzani – con un certo modo di giocare: abbiamo comunque uno come Jacopo Fanucchi che è 1,90, che non possiamo considerare trequartista ma che può giocare negli ultimi 30 metri sfoggiando il suo fisico. E poi ci sono tutti gli altri più brevilinei».

Ora c’è da ingannare l’attesa per il via della stagione.

«I giocatori sono pronti nonostante i programmi siano stati un po’ modificati – aggiunge Bargagna – l’obiettivo adesso è allenarsi al meglio».

Con la prospettiva, lanciata dallo stesso mister Indiani su Il Tirreno, di accorciare o cancellare la lunga pausa di gennaio per evitare ulteriori turni infrasettimanali. Per la squadra, nel frattempo, weekend di riposo. Domani si tornerà in campo in vista di due amichevoli, con lo Scandicci (Serie D) e con la Viterbese (C). —

SAVERIO MELEGARI

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