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Basket Serie A 

Il piano di Mazzoncini «Quindici giorni di corsa e sudate per la OriOra»

Saverio Melegari
Il piano di Mazzoncini «Quindici giorni di corsa e sudate per la OriOra»

Il preparatore atletico è il protagonista di questa prima fase «C’è tanto da lavorare soprattutto con Bolpin, Peak e Auda»

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PISTOIA

Messo in archivio il primo approccio con i tifosi, la OriOra prosegue a sudare in palestra in questi primi giorni di preparazione nei quali il pallone da basket si vede poco mentre è più facile incontrare corde, cinesini, coni, cardiofrequenzimetri e quant’altro. È in questi giorni i giocatori da vivono a stretto contatto più col preparatore atletico, Gianluca Mazzoncini, che con coach Alessandro Ramagli.

Oramai da anni figura inamovibile nello staff tecnico biancorosso, Mazzoncini ha la situazione sotto controllo di tutti. «Ognuno si è presentato avendo fatto qualcosa durante l’estate e poi 3-4 ragazzi li conosco molto bene quindi non ci sono stati problemi – dice il preparatore atletico –. Per due giorni abbiamo avuto qua Patrick Auda, con cui abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso e ringraziamo la nazionale ceca per averlo fatto venire a Pistoia. Ci sarà, come sempre, da lavorare un po’ di più sui nuovi americani per abituarli al modo di allenarsi in Europa (nella fattispecie Peak, ndr) visto che non sono abituati a una preparazione specifica».

Per almeno altri quindici giorni la parte atletica andrà avanti a tutto. «Non a caso la prima amichevole sarà con una squadra di Serie B e dopo quasi due settimane di lavoro – aggiunge Mazzoncini –. Faremo carichi duri almeno fino a metà settembre poi da quando arriverà Auda, con la squadra al completo, ci sarà più lavoro tecnico. Nel frattempo avremo altre partite come il torneo di Lucca, che magari si presenta di fronte a noi troppo presto, ma non potevamo certo rifiutare questa importante chiamata, sapendo che test come quelli contro Udine e Siena saranno allenamenti atletici».

Con il neo coach Ramagli il feeling è stato immediato («ci conoscevamo e siamo già in sintonia, lui è molto preparato», dice del tecnico livornese) mentre un lavoro specifico andrà fatto su Riccardo Bolpin, L.J. Peak e Patrick Auda che hanno già fatto tanto basket fino ad adesso.

«Sicuramente sono i più utilizzati – conclude Gianluca Mazzoncini –. Bolpin ha giocato ma ha avuto anche diverse pause e questo lo aiuta. Auda sarà da monitorare anche nelle pause a novembre e febbraio perché dovrà tornare in nazionale. Peak può essere più stanco perché ha giocato molto ma, allo stesso tempo, gli allenamenti sono pochi e, avendo una sola partita a settimana, la sua situazione non mi fa troppa paura». –



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