Gioco
Pistoia Basket, rumors su una sponsorizzazione del marchio Oriora
PISTOIASponsor e lungo in arrivo in casa Pistoia Basket? Potrebbe essere se Osuman Krubally dirà sì alla proposta biancorossa di formare con Patrik Auda la coppia titolare sotto i tabelloni. O se la...
PISTOIA
Sponsor e lungo in arrivo in casa Pistoia Basket? Potrebbe essere se Osuman Krubally dirà sì alla proposta biancorossa di formare con Patrik Auda la coppia titolare sotto i tabelloni. O se la pista sponsor a cui la società sta lavorando darà esiti. Più probabile che si vada verso una più rapida concretizzazione sul piano tecnico visto che il mercato non conosce ferie, mentre il discorso sponsor potrebbe slittare a dopo Ferragosto.
Un discorso che però sta prendendo corpo, anche se non c’è un’unica trattativa ma più contatti. Nelle ultime ore sembra essersi fatta largo tra i marchi interessati a sposare la causa biancorossa, tra i vari del settore alimentare ed energetico di cui si parla da tempo senza nomi reali, la Oriora di Porcari. Prima bevanda estratta dalla canna da zucchero, il succo Oriora sembra già aver conquistato i vip che lo hanno assaggiato nei locali fashion della Versilia o nei catering degli show televisivi tra cui il Festival di Sanremo. E che ora vorrebbe allargare il mercato. Un marchio creato da un’unione imprenditoriale tutta toscana con la cabina di regia che vedi insieme imprenditori di Porcari, Prato e la Max Italia Service di Calenzano. La Oriora potrebbe entrare nella famiglia degli sponsor biancorossi e forse diventare il nuovo sponsor principale, sfruttando il marchio sulle maglie del Pistoia Basket per farsi conoscere in tutta Italia.
Sul mercato dei lunghi la trattativa è ormai ristretta ad un paio di nomi tra cui quello di Ousman Krubally. La società biancorossa sembra voler stringere e non rimandare oltre la scelta del lungo, per poi gettarsi sul mercato delle guardie. Per questo tra i nomi sul mercato, il Pistoia Basket sembra intenzionato a puntare sull’esperienza europea del prodotto di Georgia State, college importante della Ncaa, da cui il trentenne di Atlanta è partito per calcare parquet importanti oltreoceano. Ma se declinasse l’invito stile Antonio Campbell, c’è già un’alternativa. –
ELISA PACINI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
