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Asd Pistoia e One Love Onlus mettono insieme le forze ed ecco il corso di minibaskin

Elisa Pacini

Sport in crescita in tutt’Italia, vede partire nella nostra città  un progetto nuovo Oltre alla squadra senior  spazio a bambini e ragazzi

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pistoia

Giocano insieme normodotati e disabili, uomini e donne, professionisti ma anche neofiti che in veneranda età decidono di dedicarsi a quello sport di cui sono sempre stati affascinati tifosi: tutto questo è il baskin, la pallacanestro senza barriere.

Disciplina arrivata a Pistoia dal 2017 grazie alla passione dell’Asd Baskin che da settembre avrà, oltre alla squadra senior che conta una trentina di tesserati, anche il corso di minibaskin. Sarà il primo in Toscana insieme a quello di Altopascio, in una Lucchesia che nel baskin sta alla nostra regione come Cremona– città avanguardia della pallacanestro plurale, che sa valorizzare le differenze ma che non per questo è meno competitiva– sta all’Italia. Una nuova avventura, quella del minibaskin, che la società pistoiese nata da baskettari di lungo corso come Fabio Poppi e Federica Bolognesi, abbatte grazie anche all’incontro con un’altra realtà solidale del territorio ovvero la One Love Onlus. Un’associazione di volontariato nata da un ex icona delle minors pistoiesi come Giacomo Simonini ( “il Secco”) che ha coinvolto tanti amici col cuore a spicchi nei suoi progetti di cooperazione internazionale in Senegal e in altre parti del mondo.

Un colpo di fulmine quello tra Baskin e One Love, scattato sulla comune missione di includere, aggregare, aiutare e sulla sconfinata passione per i canestri, che ha permesso «alla nostra associazione – spiega Simonini-di dare un contributo anche sul territorio pistoiese». Oltre ad un supporto economico, che non basta naturalmente da solo a sostenere il progetto del minibaskin per far giocare anche i ragazzi dagli 8 ai 14 anni, sarà proprio col carisma in palestra del “Secco”– ex castigatore di retine con le maglie di Green Team, Bottegone e Dany Quarrata tra le altre – che One Love collaborerà con l’Asd Baskin. Accanto ai tecnici Poppi, Bolognesi e Anna Chiara Spinetti.

Un progetto che, nonostante debba incastrarsi negli spazi palestra liberi nei pochi impianti cittadini che rispettano gli standard strutturali per il baskin, è in crescita. «Quando abbiamo iniziato– racconta Poppi– pensavamo che ci saremmo ritrovati con poche persone agli allenamenti, invece ha avuto da subito un grande riscontro sia tra i giovani che tra le associzioni che si occupano di disabilità già presenti sul territorio. Non è scontato vedere un bel gruppo il sabato pomeriggio all’Auditorium, come è stato per tutto quest’anno dove abbiamo raggiunto le qualificazioni le Final Four di Coppa Italia. Questo ci ha dato una soddisfazione immensa: vedi ragazzi che faticano e migliorano tantissimo soprattutto nel capire come si fa parte del gruppo. Nel baskin infatti ogni pedina è fondamentale per far vincere la squadra».

Pensare ad uno sport passatempo è l’opposto del baskin dove i ruoli sono 5 e hanno regole proprie, secondo le capacità motorie del giocatore che troverà davanti a sé l’avversario dello stesso ruolo. I canestri hanno diverso punteggio a seconda del ruolo e per questo giocare di squadra è fondamentale per vincere. Per il corso di minibaskin ci sono già 20 richieste ma chi è interessato può rivolgersi a Fabio (339/ 3778907). «Sarà un corso gratuito per far sì che non gravi sulle famiglie– chiude Poppi– l’assessore Gabriele Magni ci sta dando una mano per gli spazi palestre ma abbiamo bisogno di qualsiasi supporto possa esserci, soprattutto per le attrezzature e per permettere ai ragazzi di fare al meglio quest’esperienza». –



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