Il Tirreno

Pistoia

eccellenza 

«Un dovere morale per me rimanere a Montecatini»

Roberto Grazzini
«Un dovere morale per me rimanere a Montecatini»

Capitan Falivena sarà ancora la bandiera biancoceleste. Presi Marcon e Prato Davide Zinanni (Crabiz): continuerò a sostenere il club perché credo nel progetto

3 MINUTI DI LETTURA





montecatini

Roberto Falivena è uno che non si è mai nascosto dietro le proprie responsabilità. Nei suoi lunghi trascorsi da professionista ci ha sempre messo la faccia, oltre alle gambe.

È dalla sua espressione da duro con tanto di barba incolta e lingua sciolta che il Montecatini riparte per lasciarsi alle spalle la retrocessione dalla serie D e recitare un ruolo quantomeno dignitoso nel prossimo campionato d’Eccellenza. Per l’ex difensore di Tuttocuoio, Pontedera e Carrarese c’è pure oltre alla scommessa sportiva, quella professionale perché ha scelto da qualche mese la città delle Terme per aprire la terza “costola” della catena di pizzerie di famiglia. E non a caso è dalla “Cicala” di via Ugo Foscolo che il sodalizio biancoceleste ha scelto la location per dare le ultime news a media e tifosi sul futuro del glorioso club dell’Airone. Da perfetto e concreto padrone di casa, Roberto Falivena, non si perde in inutili convenevoli e mostra subito il petto al fuoco nemico. «Chiedetemi quello che volete sapere – esordisce – ed io ve lo dico. Rimanere a Montecatini? Un dovere morale nei confronti della dirigenza e degli sportivi termali. La società a differenza di club più blasonati ma solo sulla carta, si è dimostrata corretta e gestita da persone perbene che si meritano tutto l’appoggio possibile. Da imprenditore ho investito su questo ambiente perché credevo nelle potenzialità della città come altrettanto, e per il momento sto avendo ragione. Però, allo stesso tempo, credo nella nuova sfida che i dirigenti del club hanno accettato senza un attimo di esitazione».

«In quanto all’organico – prosegue – il direttore generale Fabrizio Giovannini sta lavorando sodo e nel mio piccolo (si fa per dire ndr) cercherò di dargli una mano. Sono certo che verrà fuori un ottimo organico». Della rosa della scorsa stagione – interviene Giovannini, chiamato in causa – Assieme al capitano restano Andrea Bani, recuperato da un brutto infortunio, il portiere Mattia Bellini, che era di proprietà del Pontedera, ed il jolly offensivo Iacopo Gianardi. Non è escluso che a breve, giocatori dello scorso torneo diano la loro disponibilità. Intanto ci siamo assicurati i servigi del centrocampista Matteo Marcon, ex Ponte Buggianese, della punta Andrea Agostini e di Andrea Neville, dal Monsummano, di Riccardo Vezzosi dal Signa e di Filippo Prato, giovane in quota e figlio di Maurizio Prato (presente ed applaudito in sala). Tante le trattative in corso ma finché non c’è la firma non parlo».

Al tavolo presidenziale c’è un’altra persona, orgogliosamente impegnata in prima linea per tenere vivo il club dell’Airone. È Davide Zinanni, titolare della Crabiz nonché main sponsor. Dopo un attimo di scoramento, ha dato un calcio all’ipotesi di cordate e di ingressi di potenziali soci, rimettendosi in gioco. «La maglia biancoceleste addosso c’è l’ho dalla nascita – sbotta – e continuerò a sostenere il club perché credo nel progetto e nelle persone». –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato