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Pistoia ha trovato il regista, ecco Kerron Johnson

ELISA PACINI
Pistoia ha trovato il regista, ecco Kerron Johnson

Esperienza e capacità di leadership: queste le caratteristiche del 28enne play americano. Coach Ramagli: un capotribù

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PISTOIA. Alessandro Ramagli lo definisce un capotribù, affidabile e competitivo. Parole pronunciate con entusiasmo dal tecnico biancorosso che fanno capire la soddisfazione da parte del coach e della società per l’ingaggio di Kerron Johnson, nuovo play del Pistoia Basket. Esperienza e leadership: queste le caratteristiche del regista ventottenne nato in Florida, 185 cm per 80 kg, che il Pistoia Basket porterà in Italia, dopo tanta Europa giocata da protagonista anche nelle coppe.

Un profilo interessante che cementa di affidabilità l’asse play– pivot con il sergente ceco Patrik Adua, come da volontà di Ramagli dopo aver costruito una panchina italiana giovanissima. Negli States, il nome di Johnson è sinonimo di una brillante carriera universitaria con gli “orsi” (simbolo del suo college come della città di Pistoia) di Belmont University con cui ha conquistato per tre volte in quattro anni le finali del campionato Ncaa. Oltreoceano, dove è arrivato dopo aver giocato nella prima stagione da professionista in Australia, il suo nome è invece legato alla crescita di Ludwigsburg, club di una delle cittadine della Germania meridionale che nell’ultima Bundesliga è arrivata terza dietro a Bayer Monaco ed Alba Berlino e davanti al Bamberg di Andrea Trinchieri e Daniel Hackett. In Germania approda nella stagione 2014/2015 e vi rimane anche l’anno dopo, trascinando i gialloneri tedeschi– con cui gioca l’Eurocup– al quinto posto della regular season che gli vale l’accesso alla Champions League. Dopo un’ottima stagione al Dabrowa Gornicza in Polonia (14, 2 punti e 4, 2 assist a partita), il Ludwigsburg lo richiama per farne un perno del quintetto base. Dopo il terzo posto regolare, la squadra arriva fino alla semifinale playoff e alla semifinale di Champions League.

Tra le due competizioni, il neo play biancorosso segna 9, 6 punti e 4, 1 assist di media. “Avevamo bisogno di un giocatore esperto per l’Europa con una certa costanza, anche di rendimento– commenta coach Ramagli– accanto alla parola «capotribù con cui definirei Johnson anche a livello emotivo, metterei affidabile e competitivo. Affidabile perché stare tre anni nella stessa squadra, richiamato per due volte significa essere una persona seria. Competitivo perché questo senso di sfida, di voglia di competere è la sensazione che ti trasmette fin dal primo impatto. Non lo definirei il classico playmaker sempre in controllo: ama molto giocare a tutto il campo su alti ritmi, correre e battere l’uomo».

Settimo giocatore del nuovo Pistoia Basket dopo la giovanissima panchina italiana (Gianluca Della Rosa con i suoi 123’giocati quest’anno è il giocatore italiano più “esperto” di serie A) e dopo Adua, Johnson è indubbiamente un colpaccio. Se Oliver Lafayette è stato un sogno passeggero, Kerron Johnson è una realtà molto interessante. «In un roster come il nostro– commenta Giulio Iozzelli– più giocatori che conoscono i campionati europei mettiamo, meglio è. Il play e il lungo erano ruoli in cui volevamo mettere esperienza. Come definirei il gruppo italiano? Un nucleo di giovani di belle speranze che hanno grande voglia di mettersi in gioco. Il loro entusiasmo è ai massimi livelli e su questo abbiamo deciso di puntare». –

ELISA PACINI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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