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Pistoiese verso il futuro: il settore giovanile riparte da un duo di alto livello

Saverio Melegari
Pistoiese verso il futuro: il settore giovanile riparte da un duo di alto livello

La società punta su Massimo Indragoli e Filippo Baragli per dar vita a un progetto tecnico a lunga scadenza 

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PISTOIA. Il settore giovanile della Pistoiese riparte da... due. La società ha optato per un tandem di alto livello per organizzare al meglio la stagione 2018/19 dei “baby” arancioni: in via dello Stadio arrivano Massimo Indragoli, dalla Lucchese, e Filippo Baragli, dal Maliseti Tobbianese. I due nuovi dirigenti lavoreranno in strettissima sinergia, col primo più concentrato sui più grandi e il secondo che punterà l’occhio sull’attività di base.

«Due profili importanti – ha dichiarato il direttore generale Marco Ferrari – che si sono resi necessari per alimentare il processo di crescita a cui puntiamo. Provengono da esperienze diverse di importanti settori giovanili, in cui si sono particolarmente distinti. Non chiediamo loro risultati immediati, ma di portare avanti il lavoro già egregiamente svolto dai predecessori: un progetto tecnico capace anche di affermare e promuovere i colori arancioni, perché la crescita della Pistoiese dipende anche da quella delle società dilettantistiche di Pistoia».

Filippo Baragli, 48 anni, arriva in arancione dopo essere stato per quattro anni al Maliseti Tobbianese, società fra le più importanti a livello regionale per il mondo giovanile.

«Ringrazio la famiglia Ferrari – dice Baragli – che mi ha offerto questa possibilità. Sono contento di condividere il progetto con Massimo Indragoli, perché sono convinto che lavorando in sintonia potremo ottenere i risultati. Il progetto richiede un po’ di tempo, però sicuramente daremo una impronta forte fin dal primo anno. Cercheremo di formare i ragazzi dentro e fuori dal campo».

Passato importante da calciatore, invece, per Massimo Indragoli (in B con la Lucchese), che poi ha allenato nei settori giovanili di Pisa, Lucchese e Prato (delle prime due è stato anche responsabile della scuola calcio). “L’aspetto principale – ha detto Indragoli – è la città, perché il bimbo deve vedere la Pistoiese come la massima espressione del suo calcio. Abbiamo anche per questo pensato di mantenere le persone più legate alla Pistoiese, mi riferisco a Nardi e Capecchi, affidandogli le squadre delle categorie più grandi: rispettivamente la Berretti e gli Allievi Nazionali Under 17. Vogliamo trasmettere a tutti i ragazzini il legame con la prima squadra. Stiamo lavorando con le società della provincia: ci siamo scambiati i ragazzi con la massima armonia». —

Saverio Melegari. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

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