Gioco
Il montecatinese Pucci saluta i Mondiali di calcio
fine di un’epocaSono le 17 e 53 quando Alireza Faghani, arbitro iraniano, decreta la fine di Francia-Argentina. Una bella battaglia, di messicana memoria, alla luce del 4-3 finale. Le note della...
fine di un’epoca
Sono le 17 e 53 quando Alireza Faghani, arbitro iraniano, decreta la fine di Francia-Argentina. Una bella battaglia, di messicana memoria, alla luce del 4-3 finale. Le note della Marsigliese, cantate a squarciagola dai tifosi dei “bleu” presenti alla Kazan Arena, fanno da colonna sonora all’impresa ma Stefano Pucci stacca il cronometro e guarda con un pizzico di malinconia le tribune. Il suo compito di coordinatore generale della Fifa per la sede di Kazan è finito. Era l’ultimo mandato in questo delicato ruolo, cosa già decisa prima della partenza per la Russia.
Nella valigia dei ricordi ci sono otto campionati iridati vissuti a bordo campo, a cominciare dall’esperienza di Firenze a Italia ‘90. Poi Dallas (1994). Tolosa (1998), Osaka/Kobe (2002), Stoccarda (2006), Port Elisabeth (2010), Porto Alegre (2014). Facendo un raffronto coi giocatori, il longevo Lothar Mattheus, bandiera della Germania, era arrivato a cinque.
In mezzo a questo viaggio durato 28 anni, tre Olimpiadi, la Coppa d’Africa, la Confederation Cup e tanto altro. Pucci, in verità non era convinto dell’ennesima “chiamata”, ma alla Fifa non hanno potuto fare a meno dell’esperienza, della professionalità, dei modi garbati quanto decisi di un dirigente che ha sempre svolto il proprio compito prendendosi responsabilità importanti.
Senza contare il rispetto che si è conquistato in un ambiente difficile, oltre all’amicizia di tecnici come il maestro Oscar Washington Tabarez, molto legato all’imprenditore montecatinese. Ora però e tempo di passare la mano. «Come ho già detto – confida Pucci - il prossimo mondiale lo guarderò assieme a mio figlio Giovanni. È un esperienza che mi manca e che voglio fare». —
Roberto Grazzini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
