Il Tirreno

Pistoia

serie a 

Pistoia Basket ha scelto il secondo italiano, da Venezia ecco Bolpin

Elisa Pacini
Pistoia Basket ha scelto il secondo italiano, da Venezia ecco Bolpin

Coach Ramagli: «Ho visto il ragazzo motivato a far bene potenzialmente è un jolly adattabile a molti ruoli»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Ha 21 anni e l'A1 l'ha praticamente solo assaggiata, nell'ultima stagione con la “sua” Reyer dove è cresciuto fin dalle giovanili lustrate di quell'azzurro che Riccardo Bolpin ha appena ritrovato ai Giochi del Mediterraneo.

Ma è nel nuovo Pistoia Basket di Alessandro Ramagli che l'esterno mestrino col cuore orogranata, proverà ad addentare il massimo campionato. Con una squadra finora giovanissima dove ci sarà bisogno di tutta la sua voglia di esplodere, per mantenere Pistoia nella massima serie. È lui il secondo innesto del gruppo italiano e della squadra biancorossa verso il sesto campionato di A1: un altro giovanotto di belle speranze come Gianluca Della Rosa, di un anno più grande e nell'ultima stagione più utilizzato in serie A da Esposito rispetto a quanto De Raffaele non abbia fatto con l'esterno di scuola Reyer (9 presenze, 5', 1,8 punti e 0.8 assist di media). Che Venezia tiene sotto sott'occhio, visto che a Pistoia arriva in prestito dopo un allungamento di contratto fino al 2021.

Ai nomi di Della Rosa e Bolpin si potrebbe aggiungere a giorni Luca Severini (classe '96) per un gruppo italiano- tra necessità e virtù- tutto Under 23, lanciando probabilmente Pistoia nella classifica delle squadre più giovani (dopo il secondo posto dell'ultima stagione). Il sogno del Pistoia Basket sarebbe chiuderlo con un nome più “pesante” in quanto ad esperienza. «Mercato permettendo» ha ripetuto Ramagli, quel mercato difficile in cui gli italiani sono corteggiatissimi e quindi molto cari. Non sorprenderebbe quindi l'arrivo di altre scommesse "made in Italy" come i primi innesti, unite da quel fattore “motivazionale” che Ramagli ha indicato come decisivo nella scelta di Bolpin che oggi esordirà (ore 20) ai Giochi del Mediterraneo nella prima gara dell'Italbasket 3 vs 3 contro la Tunisia. «Di Riccardo mi ha colpito il fatto che sia animato dal desiderio di misurarsi con la serie A con responsabilità sicuramente maggiori rispetto a quelle avute a Venezia- ha dichiarato Ramagli- per lui e per tutti i giocatori, sarà fondamentale proprio l'aspetto motivazionale. Sul piano tecnico, è un jolly multiruolo, è un esterno con buona struttura fisica (197 cm per 90 kg, ndr). Partendo dalla panchina gli potremo chiedere tante cose». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web