La protesta
Ferrari non cambia «Indiani resta mister della Pistoiese»
Prima le critiche dopo il rovescio di Carrara, ora la conferma Il presidente: «Siamo soddisfatti del lavoro dell’allenatore»
PISTOIA. Il colpo di scena, in parte prevedibile, arriva con quasi 10 giorni di anticipo sulla scadenza naturale che si erano date le due parti per capire se, e come, andare avanti: il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari ha annunciato che non ci sono dubbi sulla permanenza di Paolo Indiani sulla panchina arancione, sia per una questione di contratto (in scadenza il 30 giugno 2019 senza clausole d’uscita) sia perché la società ha comunque valutato positivamente l’operato del tecnico.
Qualche dubbio stava serpeggiando nell’ambiente orange dopo l’inglorioso epilogo della stagione con il 5-0 rimediato nel primo turno dei playoff promozione che, però, non poteva cancellare quanto di buono fatto. Inutile buttare tutto a mare: c’è un progetto tecnico iniziato e da portare a termine per tentare di osare qualcosa di più nel prossimo campionato di Serie C.
«Il nostro mister è e rimane Paolo Indiani – ha dichiarato il presidente durante una trasmissione su Tvl – lo abbiamo scelto l’estate scorsa per intraprendere un percorso di un certo tipo che ha già dato i suoi frutti in questa stagione: sono molto soddisfatto del suo lavoro, i giovani hanno avuto un notevole percorso di crescita e, stando a quel che si dice nell’ambiente, diversi nel prossimo campionato saranno in categoria superiore. Il suo modo di lavorare con i ragazzi è stato molto apprezzato dalle squadre di provenienza e questo è un vanto per noi nei loro confronti ma, soprattutto, ci consentirà di aprire scenari migliori in vista del nuovo campionato perché la Pistoiese viene identificata come società che li valorizza e non li tiene in panchina».
Ovvio che in molti, però, non hanno dimenticato la reazione a caldo di Orazio Ferrari dopo il ko di Carrara quando, imbufalito, entrò in sala stampa dicendo che le partite «si vincono attaccando e non difendendosi» riferendosi ad un atteggiamento troppo remissivo adottato da mister Indiani. Passati dieci giorni da quel momento, il patron dell’Us ha avuto modo di riflettere e ripensare a quanto successo.
«La mia – ammette sempre Ferrari di fronte alle telecamere di Tvl – era stata una reazione del momento: ovvio che avrei voluto una squadra più offensiva in campo alla luce del fatto che avevamo perso per 5-0 e che magari non si era osato di più. Per quanto mi riguarda, però, la stima ed il riconoscimento sono immutati e quindi la questione allenatore, se mai fosse esistita, è già chiusa visto che stiamo già programmando il futuro».
I tempi per iniziare a parlare del nuovo anno, quindi, inevitabilmente si accorciano: c’è da risolvere la questione legata al responsabile dell’area tecnica, Federico Bargagna, che è a scadenza di contratto ma non ci dovrebbero essere particolari problemi sul rinnovo e, poi, si penserà anche a giocatori della squadra di quest’anno in attesa di prolungamento di contratto. In fin dei conti, fra 50 giorni ci sarà già da partire con la preparazione estiva: a guardare il calendario, in pratica ci siamo già.
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