Toscana
Ferrari critica Indiani: «Si vince attaccando»
Il patron contro l’atteggiamento in campo, mentre il mister difende la squadra dai fischi: «Ingenerosi»
CARRARA. Un sogno trasformatosi subito in un incubo quello della Pistoiese, che subisce un’ingloriosa cinquina in casa della Carrarese nel primo turno playoff. Un risultato pesante destinato a lasciar strascichi altrettanto pesanti.
Lo testimoniano le sibilline dichiarazioni del presidente Orazio Ferrari a margine della conferenza stampa: «Le partite si vincono attaccando e non difendendo». Un missile terra-aria verso il mister da parte del patron arancione, visibilmente arrabbiato già al termine del primo tempo in tribuna. Nel mirino (e non è la prima volta) l’atteggiamento difensivista del tecnico di Certaldo: divergenze di vedute che potrebbero anche portare a un clamoroso divorzio, nonostante l’altro anno di contratto tra Indiani e la società. «Mi dispiace per i tifosi», ha aggiunto poi Ferrari, riferendosi alla contestazione e ai cori del settore ospite nei confronti della squadra al triplice fischio.
La stessa contestazione e gli stessi cori (“Vergognatevi” e “Andate a lavorare”) che Paolo Indiani poco prima aveva definito «Ingenerosi». «Non credo che la squadra se li meritasse dopo questa stagione», ha puntualizzato il mister che sulla partita si è espresso così: «È stato un peccato, non avevamo iniziato nemmeno male. Dopo il rigore e lo svantaggio loro sono stati bravi ad attaccarci negli spazi mentre noi siamo stati meno bravi a difenderci».
Che non fosse serata si era capito sin da subito: «Quello di Zullo è stato infortunio pesante, poi è arrivato pure quello di Surraco anche se la partita era ormai compromessa – ha puntualizzato Indiani –. Ma certo non possiamo attaccarci agli infortuni nessuno ha interpretato nel modo giusto questa gara». Al contrario della sfida di campionato di 20 giorni fa: «Allora facemmo una prestazione bellissima riuscendo a conquistare un punto – ha concluso – purtroppo non siamo riusciti a replicarla». (a. b.)
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