Gioco
Multa alla società e al presidente Maltinti
Oltre 5mila euro di ammenda per insulti agli arbitri e per le proteste. Coach Esposito, a Sassari lo considerano “affare fatto”
PISTOIA. Il luccicone agli occhi che l’ha spinto ad imboccare subito gli spogliatoi, la lunga lista di ringraziamenti che Vincenzo Esposito sembrava non voler finire più nel dop ogara della vittoria su Brescia dove quel groppo è quasi esploso. Poi con il campionato appena finito, la voce sempre più fragorosa, impossibile da non sentire di una chiamata in arrivo dalla Sardegna. Dove, per i giornali sardi, il futuro della Dinamo è proprio il Diablo, protagonista assoluto di un triennio di altissimo livello a Pistoia.
Un triangolo che si chiude? Gli elementi, almeno dai toni certi che arrivano da Sassari, da tempo corteggiatrice di Esposito, ci sarebbero. In ogni caso il futuro di Vincenzo Esposito rimane l’argomento clou del giorno dopo la fine del quinto campionato di A1 del Pistoia Basket. Oscurando anche i temuti provvedimenti disciplinari post Brescia che alla fine si sono risolti con una maximulta che sa di “grazia” di fronte alla possibilità di sanzioni più severe soprattutto per la protesta plateale del presidente Maltinti verso gli arbitri. ESPOSITO. Il Diablo rimane al centro della scena. E non potrebbe che essere così visto che è stato il simbolo della preziosa permanenza in serie A della The Flexx in una stagione travagliata, dopo esser stato l’anima di due stagioni oltre le aspettative (e le reali possibilità, budget alla mano) del club biancorosso, conquistando playoff, partecipazioni alla Coppa Italia e un meritato premio di coach dell’anno, 12 mesi fa esatti. Non potrebbe che essere l’argomento principe perché a corteggiarlo, con questo ruolino, da tempo sono stati in parecchi. Aumentando la convinzione che riuscire a trattenerlo a Pistoia, sarebbe una garanzia sul futuro del Pistoia Basket verso un probabile ridimensionamento se– come ha dichiarato Maltinti proprio a “Il Tirreno” – il premio italiani (intorno ai 50 mila euro) ha rappresentato una boccata d’ossigeno. Il Diablo ha rimandato ogni decisione sul suo futuro ai prossimi giorni. Da prendere insieme alla società, ha detto, e per il bene di tutti. Coach a parte, la sensazione è che di saluti ce ne potrebbero essere molti. Nessun giocatore ha il contratto per la prossima stagione e qualche voce sul futuro (Gaspardo nel mirino di Reggio Emilia) c’è già.
MALTINTI. Dopo essere andato a pochi centimetri dalla linea di fondo per protestare contro i grigi il presidente Maltinti se l’è cavata con l’inibizione fino al 16 maggio commutata in multa di 3000 euro a cui si sommano i 2400 per la rabbia del pubblico. 5400 euro di multa totale ma le pene temute erano ben peggiori. In una nota ufficiale Maltinti ha ripetuto le scuse già fatte al termine della gara. «Mi scuso per la mia reazione sicuramente inappropriata per un presidente, a maggiore ragione di settant’anni. Sono dispiaciuto per tutti i bambini presenti...non mi era mai capitato di veder fischiare sei falli in tre azioni e sinceramente ho perso la calma e ho sbagliato a reagire in quel modo».
AWARDS LEGABASKET. Dal prossimo weekend si parlerà solo di playoff con le sfide Milano– Cantù, Brescia– Varese, Avellino– Trento e Venezia– Cremona. Oltre a Sassari, che non a caso guarda già al futuro, tra le escluse eccellenti ci sono la Virtus Bologna e Torino. Miglior giocatore del campionato è stato decretato Jason Rich di Avellino, miglior Under 22 per la seconda stagione è Diego Flaccadori di Trento, miglior coach Attilio Caja di Varese.
Elisa Pacini
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