Italia
«Grande traguardo, dopo 19 anni lottiamo per la B»
La soddisfazione del dg Ferrari per i playoff arancioni «Viviamo tutti insieme questa partita: tifosi, società e città»
PISTOIA. Quanta sofferenza per arrivare al 10° posto. Un patimento non intrinseco alla partita di sabato pomeriggio allo “Zecchini” di Grosseto contro il Gavorrano, visto che già alla fine del primo tempo, con le sconfitte di Olbia e Lucchese, la Pistoiese sostanzialmente era certa di fare i playoff, ma sicuramente contro l’attuale terz’ultima forza del campionato ci si poteva aspettare qualcosina di più dagli arancioni. Perlomeno, arrivati oramai al 90’, mantenere lo 0-0 per tenere aperta la striscia di 5 risultati utili consecutivi era alla portata. Una grande soddisfazione, comunque, per l’Us espressa dal direttore generale Marco Ferrari.
Diggì Ferrari, partiamo dal match di Gavorrano: rimane l’amaro in bocca per un punto lasciato per strada che voleva dire 9° posto?
Ovviamente chiudere la stagione con una sconfitta non fa piacere e l’amaro in bocca rimane perché la partita era sostanzialmente finita. Poi, però, dopo il triplice fischio finale si è pensato anche ad altro e cioè che abbiamo raggiunto un traguardo eccezionale per quelle che erano le premesse e per i programmi che la società si era prefissata in questa stagione.
Ci ricordiamo bene i 6 giocatori a disposizione di mister Indiani nel pre-raduno di luglio, il mercato che non decollava e tante problematiche: alla fine per voi il bilancio di questo campionato, arrivati alla fine della regular season, com’è?
Indubbiamente positivo per tutta una serie di fattori. Ripartivamo da zero per quanto concerne la parte tecnica con l’arrivo di mister Paolo Indiani: abbiamo lavorato a fari spenti, con tanto scetticismo mettendo il massimo dell’impegno e della passione per cercare di ricostruire qualcosa di importante e il traguardo dei playoff rappresenta una spinta formidabile in più per chi ha creduto nella Pistoiese.
Non sarà come 19 anni fa, ma venerdì a Carrara la Pistoiese si gioca il primo match nella strada che può portare alla Serie B. Che sensazioni ha?
Comunque andrà è una stagione che ricorderemo perché abbiamo riconquistato, dopo quasi 20 anni, gli spareggi per la Serie B e vorrei che si capisse bene la portata di questo traguardo. È un qualcosa che ci meritiamo a partire dal responsabile dell’area tecnica Federico Bargagna, andato via due anni fa da Pistoia da vincente, e tornato in arancione in questo campionato che ci vede posizionarci dentro i playoff, così come sono contento per tutti i nuovi soci entrati nella Holding: anche a livello d’immagine, per noi, arrivare a questo obiettivo è un qualcosa di fondamentale.
Tornando coi piedi per terra, però, venerdì c’è la Carrarese: cosa si aspetta da questo match?
È una squadra molto attrezzata e questa ci è toccata in dote: fa piacere sentire mister Indiani con la bava alla bocca perché sperava di beccare, col pareggio a Gavorrano, un’altra avversaria. Vuol dire che non si lascia niente di intentato e, di sicuro, la squadra è già concentrata su questo appuntamento molto bello perché nessuno si vuole adagiare. Ripeto, si tratta degli spareggi per andare in Serie B e venderemo cara la pelle.
A Grosseto c’erano circa 150 tifosi, sarebbe bello vederne almeno il doppio venerdì a Carrara...
Dobbiamo vivere questa partita tutti assieme: società, squadra e città perché è un grande appuntamento per la Pistoia calcistica come coronamento di un percorso che è nato nel 2009 con la ripartenza dall’Eccellenza: essere arrivati ai playoff è come aver vinto il nostro campionato, ma ora testa bassa e provarci fino alla fine.
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