Gioco
The Flexx a Milano senza Daniele Magro ko in allenamento
Coach Esposito: cercheremo di restare attaccati alla gara E sul suo futuro: la società mi dica che progetti ha
PISTOIA. Da una parte c’è Simone Pianigiani che sfoglia la margherita per scegliere i 7 stranieri (sui 10 della collezione 2017/ 2018 della maison Armani) nei 12 con cui l’EA7 giocherà contro Pistoia, dall’altra Vincenzo Esposito che sale al Forum di Assago con i giocatori contati senza Diawara e l’ex Magro che venerdì sera ha preso una botta al polpaccio in allenamento e probabilmente finito la stagione.
La penultima gara stagionale della The Flexx, alla Scala del basket, dove Pistoia non ha mai vinto dal ritorno in serie A nonostante quella mitica serie playoff al primo anno di A1 che fece tremare i polsi alle scarpette rosse, parte da qui. Dall’ennesima tegola in casa The Flexx che, al di là di pesare sul campionato di cui Pistoia vede la fine dopo due anni di playoff con il termine della regular season, sembra di importante entità per il lungo biancorosso. «Mi dispiace soprattutto per il ragazzo– dice Esposito– ha sempre dato grande disponibilità. Giocheremo con soli due lunghi? Non è la prima volta in questa stagione. La situazione è questa, semplice nella sua difficoltà». L’amara ironia del Diablo, uno dei “peggiori amici” di Milano più volte schiaffeggiata da giocatore e battuta l’anno scorso da coach nella gara del PalaCarrara, è quella comprensibile di chi in tutto l’anno ha dovuto convivere in primis con le difficoltà “interne” . La lista dei problemi fisici che si sono susseguiti è quasi più lunga della rosa di Milano: la schiena di Czyz saltato già in precampionato, il polso di McGee, la coscia di Laquintana, i problemi muscolari di Bond e l’ernia di Diawara solo per citare i più lunghi. Fino al ko di Magro. Poi naturalmente ci sono gli avversari che, se si chiamano Emporio Armani Milano, se hanno tesserati 14 e devono scegliere se lasciare in tribuna un pezzo da Eurolega come Micov o il quinto miglior marcatore dell’anno scorso come M’baye, sono già una montagna da scalare mica da ridere. Per di più Milano deve rialzarsi dal ko interno con Pesaro che ne ha messo a forte rischio il primo posto. Solo vincendo entrambe le ultime due gare, Pistoia e poi lo scontro diretto con Venezia (avanti di 4 punti nella differenza canestri), Milano inizierà da prima i playoff.
«Da quando abbiamo conquistato la salvezza, l’importante è l’aspetto motivazionale– continua Esposito– in settimana l’atteggiamento è quello giusto ma nelle ultime gare ci siamo spenti e accesi e così abbiamo inseguito. Le altre hanno obiettivi da conquistare e può essere complicato. Sappiamo che a Milano, se non ci andiamo con l’atteggiamento giusto, può essere ancora più dura. Ci vuole il giusto carattere e poi, vista anche la nostra situazione, proveremo ad incastrarli in qualche situazione per rimanere attaccati alla gara». Chiudere al meglio la stagione, provare a muovere la classifica che incornicia una salvezza importante ma ormai ferma da quattro turni. A Milano e mercoledì sera contro Brescia, Moore e soci scenderanno in campo per questo. Ma per tutti il futuro è già presente, soprattutto quando si parla della permanenza di un cardine del sistema Pistoia come Esposito. «La società deve comunicare che tipo di progetto ha– chiude il Diablo– per quanto mi riguarda Pistoia ha la priorità anche perché ho il contratto e qui sto bene. Le offerte? Ce l’avevo anche l’anno scorso e come l’anno scorso aspetto comunicazioni da parte del Pistoia Basket da cui ad oggi non ho sentito nulla. È la società che comunica che idea di futuro ha».
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