Il Tirreno

Pistoia

The Flexx alla fine si arrende a Trento

di Elisa Pacini
The Flexx alla fine si arrende a Trento

Non basta ai biancorossi un’ottima prova contro la rocciosa Dolomiti Energia. Ma la permanenza in A era già al sicuro

3 MINUTI DI LETTURA





TRENTO. Ci ha provato la The Flexx a “scalare” la Dolomiti Energia, affrontata con grinta ed intensità nonostante la salvezza matematica in tasca già alla palla a due serale, visto il ko pomeridiano di Capo d'Orlando con Avellino.

Ci ha provato la squadra del Diablo che, sul campo di una squadra solida che si avvicina ai prossimi playoff con nove vittorie in dodici gare del girone di ritorno, ha sfoderato una delle migliori prove stagionali esterne.

Nonostante l'assenza ormai nota del quinto straniero (Diawara), con tanti minuti agli italiani meritati più che “obbligati” per provare a scalare la classifica delle squadre tricolori (e ambire ai relativi premi), Pistoia si è rialzata ad ogni graffio che l'Aquila trentina ha sferrato. Ha reagito all'inizio veemente di Forray e soci, ha risposto al ritmo imposto da Trento nei quarti centrali in cui i bianconeri hanno provato a scappare sulle ali dei contropiedi di Sutton e Hogue ma anche con le mille frecce all'arco di jolly come Shields e Gomes.

La The Flexx si è anche portata avanti a metà quarto periodo, grazie al tandem tricolore Mian-Laquintana (loro il parziale di 10- 0 che ha ribaltato la partita dal 62- 53 del 30' al 62- 63 ospite), sprecando qualche azione di troppo per allungare e rimanendo intrappolata nel finale negli artigli dell'Aquila. Che sul 69- 67, ha messo a segno un parzialone di 16- 1 che ha fissato il risultato alla sirena con un bugiardo -15 che non dice il vero sulla prova determinata dei biancorossi.

Un ultimo quarto bifronte per la The Flexx, iniziato col break della rimonta e chiuso senza riuscire più a segnare, in cui hanno convinto il giusto anche i fischi dei grigi. Che nei 10' finali hanno fischiato 10 falli a Pistoia contro i 5 di Trento, squadra che fa del fisico e della ruvidità dei contatti la base per poi sciorirare l'immenso talento che ha, in una gara finita con 23 falli biancorossi e 18 per i padroni di casa.

Sporca e combattuta su ogni pallone dall'inizio, la gara non cattiva ma sicuramente decisa ha visto due antisportivi (Della Rosa ad inizio secondo periodo e Hogue nel quarto), più il tecnico per proteste al Diablo nel momento più difficile per Trento. Fischi dubbi a parte, la squadra di Buscaglia ha confermato il valore di una corazzata che ai playoff si candida ad un ruolo di primo piano. Ma che forse però non credeva di fare così fatica contro la The Flexx già sazia in quanto a obiettivi di classifica, trovando invece pan per i suoi denti nella pattuglia del Diablo.

Pistoia regge il passo sempre più forsennato dell'Aquila fino al riposo, con gli attacchi da entrambe le parti a prevalere sulle difese e con i siluri di McGee ad interrompere la trance agonistica crescente di Trento esaltata dal gioco in transizione. L'Aquila prova ad affondare le unghie dopo la ripresa: Pistoia rientra con tre lunghi in campo (Gaspardo, Ivanov e Bond) per tenere l'impatto fisico ma Trento la punisce con un 7- 0 di parziale che diventa 10- 2 (52- 41), approfittando delle palle perse biancorosse. L'Aquila sembra aver spiccato il volo almeno fino al secondo 8- 0 a firma Mian, ad inizio quarto periodo che porta al nuovo ribaltamento nel punteggio. Pistoia non riesce ad allungare e Trento si risveglia, mentre il quarto fallo di Mian e il terzo di McGee fanno scattare la furia di Esposito che si becca il tecnico. Liberi trentini e bomba di Gomes: è il 75- 69 che indirizza la gara sulle alture delle Dolomiti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini