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C GOLD: PLAYOFF 

Agliana e Montale Garauno diventa un duro ko

di Raffaello De Maio
Agliana e Montale Garauno diventa un duro ko

MONTECATINI TERME. Il sogno chiamato quarto posto si materializza per Montecatini nell’ultimo quarto, quando Marco Petrucci infila una tripla di tabellone che “gira” la partita nel punteggio e nella...

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MONTECATINI TERME. Il sogno chiamato quarto posto si materializza per Montecatini nell’ultimo quarto, quando Marco Petrucci infila una tripla di tabellone che “gira” la partita nel punteggio e nella mente e fa esplodere il Palaterme.

È la vittoria che segna una storia, perché Montecatini non ha mai chiuso un campionato al quarto posto, guadagnandosi il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff: l’avversario sarà Faenza, garauno si giocherà domenica al Palaterme (ore 18). I rossoblù hanno vinto di misura (61-59) contro un Golfo Piombino mai domo, combattivo fino allo stremo, in una delle partite più belle e combattute della stagione. Gli ospiti hanno iniziato il match con grande energia, disegnando un primo quarto da 4/4 da tre. Fontana è immarcabile sul perimetro, Procacci infonde il ritmo giusto e Persico prende le misure a Galmarini.

Montecatini è contratta, tira male da tre punti (1/9 nel primo tempo) e non riesce a dare la palla in area. Centanni e Petrucci trovano pochi spazi, Meini si carica di falli e dalla panchina coach Campanella deve attingere presto a Galli ed Evotti. La bravura dei termali sta nel non far scappare gli avversari: dopo il 21-11 al 10’, lentamente Montecatini rimonta punticino su punticino, con orgoglio e costanza, salendo di tono soprattutto in difesa. Le percentuali di Piombino calano, Fontana trova in Bolis una sentinella assatanata e all’intervallo la gara è apertissima (29-32).

Nella ripresa la partita entra in pieno ritmo playoff. Le difese sono parecchio intense, nell’area non passa uno spillo e i colpi non mancano. Centanni è ispirato e segna 8 pesantissimi punti, ma è l’unico giocatore rossoblù a segnare con costanza (45-47 al 30’). Il duello con Procacci è la cosa più bella della partita, il play piombinese trova varchi inaspettati nella difesa di casa e la partita non trova padroni. L’ultimo quarto è un trionfo del pathos e della sofferenza, aumentato da un paio di sviste degli ufficiali di campo che non segnano un libero segnato da Meini e aggiungono un fallo che non c’è alla difesa termale. Dopo il tecnico a Iardella e i liberi segnati da Meini, Montecatini sale a +6, stoppata da Fontana e Procacci. Meini subisce fallo a 10” dalla fine e segna un solo libero, lasciando a Piombino la palla per il pareggio o la vittoria (61-59). Procacci si infila nella difesa termale ma subisce fallo da Centanni, e a 2” dalla fine avrebbe i liberi per il pareggio: il play piombinese, stanchissimo, li sbaglia entrambi, Persico prende il rimbalzo ma non ha il tempo per tirare.

Esplode così la gioia del Palaterme per un risultato straordinario, in una partita dove entrambe avrebbero meritato la vittoria. Ma nel basket il pareggio non esiste, e alla fine la vittoria premia la squadra più orgogliosa, che ha sbagliato meno nelle fasi decisive, che ha lottato con ogni energia (fondamentale il dato dei rimbalzi, 44 a 33) per conquistare un risultato che resterà storico. E adesso per entrambe le squadre il bello deve iniziare: entrambe entreranno nei playoff come mine vaganti, Faenza e Crema sono avvertite.

Raffaello De Maio

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