Sicurezza
Hatcher e gli arbitri, Pistoia ko in casa
Buon inizio della The Flexx, che non regge al ritorno di Sassari
PISTOIA. L’antipasto è toscano ma alla fine l’abbuffata è del Banco di Sardegna che addenta i due punti in palio sulla “tavola” del PalaCarrara nel match del mezzogiorno della 25ª di serie A.
Due punti che mantengono Sassari (senza un titolare come Pierre e reduce da 4 ko) in ballo per uno degli ultimi posti sul treno playoff e negano ai volenterosi ma altalenanti ragazzi di Vincenzo Esposito la gioia di festeggiare la salvezza matematica davanti al proprio pubblico, perdendo la sesta gara stagionale in casa. Gli effetti speciali visti nel doppio colpo contro Venezia e Torino sono lontani anche perché, in campo e fuori, il copione è tornato ad essere quello noto: problemi fisici che hanno limitato McGee, in campo nonostante la settimana a curarsi l’asma bronchiale, e rotazioni che si accorciano vista anche l’assenza perdurante del quinto straniero, dopo l’infortunio di Diawara. Un quadro che non aiuta una squadra che se riesce a mettere la partita sui propri binari si esalta e che invece, appena sente addosso il fiato del nemico, sbanda come successo anche a Pesaro sette giorni fa.
Vincenzo Esposito nel pregara era stato chiaro: «Venti– 22’ buoni contro Sassari non bastano» e puntualmente non sono bastati. Perché nonostante un ottimo primo quarto da 28– 19, un secondo reattivamente sulla difensiva (40– 32), quando Hatcher (play americano dei sardi, rodatissimo per l’Europa conosciuta dai parquet bollenti di Belgrado e Salonicco) ha acceso il motore di grossa cilindrata del Banco, la The Flexx è lentamente uscita di scena. Senza più certezze, anche per qualche fischio dubbio dei grigi, non è venuto meno l’impegno ma la lucidità. Subendo 53 punti nella ripresa contro i soli 24 segnati.
L’inizio aveva fatto sperare in tutt’altra gara: squadra frizzante col piede sull’accelleratore da subito come nelle serate migliori. Pronti via ed è 5-0 firmato da Ivanov e Laquintana (in quintetto al posto di McGee con Moore, Gaspardo, Mian più il gigante bulgaro). Dall’arco Pistoia concretizza la padronanza in campo: di Ivanov il siluro del 13– 7, di Moore quello del 18– 10, di McGee il 21– 12. Esposito gira le carte e Della Rosa propizia ad Ivanov il 28– 17 al 9’. Il secondo parziale è assai meno spettacolare: i quintetti in campo di qua e di là senza molti titolari, premia ancora Pistoia che controlla il ritorno sardo con il temuto Bamforth (matador dell’andata) che tiene il Banco al riposo sul –8 quando Pistoia meriterebbe un vantaggio maggiore.
L’inizio veemente post intervallo di Mian (47– 37) sembra il trade d’union col primo tempo ma qualcosa nei meccanismi di casa inizia a vacillare. L’Achille Nazionale (l’azzurro Polonara, fin lì ben tenuto da Pistoia) trova il triplone da 7 metri (49– 42), gli arbitri puniscono Ivanov con un tecnico rivedibile per proteste che costa caro a Pistoia (49– 48 col libero di Hatcher e Jones). McGee prova a reagire, “arrampicandosi” sul nemico (51– 48) ma il vento isolano di mare si alza e Hatcher lo cavalca. Il play ospite segna senza colpo ferire gli 11 punti (con tre triple) che spezzano una gara (53– 61) che cambia padrone. Come cambia il controllo delle plance dove Bond è nullo, Gaspardo e Magro altalenanti e Ivanov tutelato pochissimo dai grigi. Così con Jones dalla lunetta e approfittando del regalo di Laquintana che spreca un goloso contropiede e le triple di Polonara, Sassari vola a +12 (59– 71) già prima del 35’. Gaspardo e uno dei pochi sussulti di capitan Moore (tripla del 65– 71) provano a ridare lena alla The Flexx che invece non riesce più a pungere.
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