Sicurezza
Pesaro amara, Pistoia cede nell’overtime
Esordio stellare di Braun, alla The Flexx non basta McGee
PESARO. Due rondini non fanno la primavera del Pistoia Basket, che dopo Venezia e Torino torna ad assaporare l’amaro sapore della sconfitta a Pesaro. La Vuelle vince 80-72 dominando il tempo supplementare, ringraziando la The Flexx per non aver chiuso la pratica nei tempi regolamentari.
Un vero peccato per i biancorossi, che erano riusciti a raddrizzare una partenza da dimenticare rientrando prepotentemente in corsa in avvio del secondo tempo. Nell’ultimo quarto la vittoria sembrava a un passo, con una Pesaro frastornata e incapace di segnare per 7 minuti nell’ultimo quarto.
E invece alla fine sono stati i marchigiani a festeggiare, cogliendo un successo fondamentale nella corsa salvezza. Poco male, volendo esser cinici, perché la sconfitta di Capo d’Orlando fa comunque dormire sonni tranquilli alla The Flexx (i siciliani dovrebbero vincerle tutte da qui alla fine), ma il dispiacere firmato Taylor Braun (esordio stellare per lui) e soprattutto Rotnei Clarke (cavallo di ritorno decisivo nell’overtime) resta.
BRUTTO AVVIO. In una bollente Adriatic Arena, come sempre invelenita nei confronti di Vincenzo Esposito, i padroni di casa si rendono protagonisti di una partenza firmata Braun, che non sembra patire l’emozione del debutto. L’alley oop finalizzato da Mika dà il là al primo parziale (7-0) della Vuelle, mentre Pistoia fatica a calarsi nel match e a replicare all’intensità degli avversari. La The Flexx è molle in difesa (17 punti concessi al 5’) e distratta in attacco (5 perse, saranno addirittura 22 alla fine) e con il passare dei minuti la situazione non migliora granché, con Pesaro che allunga grazie alle scorribande di Bertone e Braun e fissa il massimo vantaggio (+13) allo scadere del primo periodo.
È Tyrus McGee l’uomo che tiene a galla Pistoia: è lui il primo ad andare in doppia cifra, costringendo Galli al time-out sul 32-24. Buono anche l’impatto di Magro (7 punti), ma non basta per ricucire lo svantaggio (43-33 all’intervallo). Pesaro arriva all’intervallo lungo con un rassicurante vantaggio di 10 lunghezze.
RISPOSTA PISTOIA. Alla ripartenza arriva la cavalleria: oltre a McGee, infatti, Moore, Ivanov e Mian firmano il clamoroso parziale di 11-0 che annulla in un amen tutto il vantaggio dei padroni di casa. Pistoia mette la testa avanti per la prima volta, la gara cambia faccia e gli errori iniziano a fioccare.
La Vuelle si aggrappa al giovane Monaldi (7 punti nel finale di terzo quarto) e piazza il controsorpasso sulla sirena, ma Della Rosa e Gaspardo spingono Pistoia nelle prime azioni dell’ultimo periodo. Pesaro accusa la pressione e non segna per ben 7 (sette) minuti, ma Pistoia la grazia mancando diverse chance per il ko, forse pagando dazio alla stanchezza dopo il recupero.
E allora nel rush finale sale in cattedra Taylor Braun, che piazza due triple pazzesche annullando il vantaggio ospite. L’ultimo possesso dei 40’finisce nelle mani di McGee, il migliore dei suoi: la tripla è ben costruita, ma s’infrange sul ferro.
OVER-CLARKE. Dopo lo scampato pericolo Rotnei Clarke, assente ingiustificato nel secondo tempo, torna a pungere con 5 punti filati. Pistoia invece trova solo una tripla da Gaspardo (saranno gli unici punti pistoiesi nell’overtime), accusando ampiamente il peso dell’occasione persa.
Manca lucidità alla The Flexx, quella non manca a Clarke: tripla impossibile dopo un brutto passaggio e la Vuelle vola sul +5 a 1’dalla fine.
Tutta l’Adriatic Arena è in piedi, Monaldi scrive la parola fine. Nella serata di Braun e Clarke, è il giusto premio per un ragazzo che ha impedito alla barca pesarese di affondare nel miglior momento di Pistoia. La The Flexx si lecca le ferite dopo aver perso una battaglia che sembrava alla portata, ma del resto sarebbe stato da stolti pensare che due vittorie avessero cancellato con un colpo di spugna tutti i problemi di una stagione maledetta.
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