Sicurezza
«Troveremo un ambiente caldissimo»
The Flexx a Pesaro, contro una Vuelle in difficoltà. Coach Esposito: in campo senza pressioni ma con una mentalità vincente
PISTOIA. Cavalcare l’onda dopo le vittorie contro Venezia e Torino, per tenere a bada il mare di calore forza 9 che Vincenzo Esposito si aspetta di trovare all’Adriatic Arena di Pesaro. Tempio del basket che il Diablo conosce bene, per averci giocato con la canotta Scavolini addosso prima di tornare ad essere uno dei più temuti avversari, dove il fanalino Vuelle cerca due punti fondamentali per rimanere in serie A, sperando di riempirlo nella sua sconfinata capienza con le tante promozioni per il pubblico. Per questo Esposito consapevole del buon momento della sua The Flexx che, nelle ultime due gare, sembra essersi scrollata di dosso paure e crepe di amalgama, avverte su una gara «scomoda, forse mentalmente più dura delle ultime».
PER LA MATEMATICA. A sei giornate dalla fine, espugnando l’Adriatic Arena (dove Pistoia non perde dal 2015) la The Flexx salirebbe a 20 punti che darebbero la matematica salvezza anticipata in una stagione più che tribolata. Proiettando Moore e soci al terribile ciclo finale (Sassari, Trento, Bologna, Milano, Brescia) senza pressioni. «Il nostro obiettivo– dice Esposito– era e rimane fare più punti possibili. Siamo in un buon momento non solo di risultati e lo dobbiamo cavalcare con i giocatori che siamo, giocando la settima gara senza uno straniero». Il riferimento, non puramente casuale, è all’assenza di Diawara infortunato e non sostituito dalla società come Esposito aveva chiesto anche se sul campo la squadra ha reagito all’ennesima tegola fisica con le due vittorie forse più belle dell’anno. «Oltre alla difficoltà tecnica questa sfida a livello mentale è forse più dura, anche delle ultime due. Loro cercheranno di trasformare da subito la pressione in entusiasmo, per portare il pubblico dentro alla partita. Non possono permettersi di giocare mosci, quindi starà a noi iniziare forti come contro Venezia e Torino. È una gara scomoda che menomale giochiamo con 8 punti di vantaggio su Pesaro che– a meno di stravolgimenti– deve fare la corsa a due per la salvezza con Capo d’Orlando. Non vuol dire giocare senza pensieri ma mettere in campo quella mentalità vincente senza pressioni che ci ha portato a crescere in un girone di ritorno dove la squadra è più viva. Non solo per i risultati. Godiamocelo».
EX. Venti anni fa esatti, stagione’97-’98, nel dicembre della sua seconda stagione pesarese, Esposito passa dalla Scavolini alla Mabo Pistoia. Ma dal campo alla panchina, la storica piazza pesarese ricorre spesso nella sua carriera. «Quando ci giocavo– dice Esposito che con Pistoia ha vinto tutte le 5 sfide contro la Vuelle– era un’altra Pesaro e un’altra pallacanestro. Forse tra tutti i precedenti giocati contro, quello più forte rimane l’ultima giornata giocata con Caserta (stagione 2014/ 2015). Per come ci si arrivò a giocarsi quella gara secca che valeva un campionato. Questo mi fa guardare Pesaro dal punto di vista tecnico come una squadra che negli ultimi 4-5 anni si è sempre salvata all’ultima giornata, abituata a lottare».
TAYLOR BRAUN. Ci sono «2-3 giocatori della Vuelle che se si accendono, fanno male». Giocatori come il play di ritorno Rotnei Clark, l’esterno veneziano Marco Ceron e il lungo Eric Mika «il miglior rookie arrivato quest’anno in Italia» per il tecnico biancorosso. Tra i nomi caldi anche l’ultimo arrivo Taylor Braun che Pistoia aveva seguito decisamente nel mercato estivo– come detto da Esposito– che esordirà proprio contro la The Flexx.
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