Il Tirreno

Pistoia

La Toscana porta bene a Marta

di Paolo Allegri
La Toscana porta bene a Marta

Specialista del trotto montato, la milanese dopo Montecatini vince anche a Firenze

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MONTECATINI. C’è una ragazza milanese che ama i cavalli e la Toscana. Figlia d’arte, perché papà Gustavo è un gentleman del trotto, Marta Matarazzo è abituata a giocare con l’arte. A esaltare la vita con la creatività, avendo studiato al liceo artistico Boccioni a Milano. Questo talento la giovane donna dai lunghi capelli castani lo porta anche quando sale in sella ad un cavallo nelle corse al trotto montato.

La disciplina di origine francese ha trovato consensi anche nel Bel Paese tanto che ormai tra la Maura, il Sesana, Capannelle e il fiorentino Visarno è stato allestito un circuito.

Matarazzo ha un feeling con la Toscana perché la sua vocazione artistica trova le radici in una storia millenaria di capolavori e di meravigliosi artisti. Nel 2014 la milanese che ama i colori dei quadri si presentò al pubblico del Sesana. Era ottobre e il Sesana ne ospitava una delle prime competizioni alla sella – quasi un esperimento –. Era un luminoso pomeriggio autunnale e Marta, vestita di una giubba a scacchi biancorossi, portò al successo Naora Bi. In testa da un capo all’altro. Con le sue mani di velluto che nel finale avevano sostenuto quella baia di sua proprietà, salvando la vittoria dalla rimonta degli avversari.

In tre anni e mezzo la jockette dal sorriso radioso ha corso trentadue volte al trotto montato. Sempre con dei bei risultati: due volte seconda a Montecatini nell’estate 2015, e quarta nella finale del trotto montato lo scorso agosto. Si è piazzata in diverse occasioni anche sulla pista di casa, quella della Maura, vicina a quelle piste di allenamento dove già da ragazzina montava al mattino i purosangue che poi corrono sul verde dell’ippodromo di San Siro.

Ma per centrare la sua seconda vittoria alla sella è dovuta tornare nella sua amata Toscana, stavolta a Firenze. Ed è stata una rivelazione vedere quanto è cresciuta tatticamente in tre anni e mezzo la figlia di Gustavo, abilissimo pilota della retta d’arrivo delle corse al trotto. Sull’ovale di sabbia gigliata, la milanese montava Ushuaia Bi. Cosi Marta racconta la sua vittoria fiorentina del 20 marzo: «A Firenze ho corso in mezzo al gruppo seguendo un’andatura non troppo forte nel primo giro, ho corso all’attesa. Nel secondo ho iniziato ad alzare il ritmo fino a che negli ultimi 500 l’ho stappata e abbiamo fatto l’arrivo. Ho battuto 3 cavalli di una testa sul palo. Di corse ne ho vinte due, la prima a Montecatini con Naora Bi che era mia. Ricordo ancora l’emozione di quel giorno nel bellissimo ippodromo del Sesana». E gli appassionati del trotto, aspettano di rivedere in sella nelle notti montecatinesi (nelle quali il trotto montato è ormai un must) quei capelli che spuntano dal caschetto della ragazza che sorride: Marta da Milano, innamorata dei cavalli e del paesaggio. E delle linee architettoniche della terra di Toscana.



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