Gioco
La The Flexx in campo a Torino senza nuovi rinforzi di mercato
Servirebbe un giocatore già pronto: cambio di strategia della società dopo il successo con la Reyer Pistoiesi al PalaRuffini per proseguire la serie confermando la tradizione vincente sulla riva del Po
PISTOIA. Sarà la The Flexx che ha fatto lo scalpo ai leoni della Reyer, campioni d’Italia, quella che domani sera scenderà in campo al PalaRuffini di Torino per proseguire una tradizione che vuole il Pistoia Basket del Diablo sempre vincente in riva al Po in serie A. I tesseramenti per eventuali innesti di mercato prima del turno del Sabato Santo scadevano giovedì mattina ma, al di là, della ristrettezza dei tempi di una settimana “corta”, il tema mercato dopo il successo contro Venezia sembra molto meno una priorità.
«Rilassarsi ora sarebbe una follia», tuona il direttore generale Giulio Iozzelli, tenendo tutti sul pezzo dopo la sbornia d’entusiasmo post colpaccio. Monito condivisibile visto che la trasferta in casa di Torino, pur difficile alla luce dei nomi altisonanti nel roster sponsorizzato Fiat, non può certo dirsi una sfida chiusa in partenza. Da una parte c’è Torino che dopo “la pazza gioia” della vittoria in Coppa Italia, è tornata sull’altalena (1 vittoria e 3 sconfitte). Dall’altra la The Flexx versione matador vista domenica, che può quantomeno giocarsi le sue carte contro una squadra sull’orlo di una crisi di nervi.
I precedenti a Torino. Terzo impianto per capienza del capoluogo piemontese con 3.970 posti (l’Olimpico e il PalaVela del ghiaccio sono più grandi), il PalaRuffini, non lontano dal Museo dell’Automobile e dal quartiere operaio sede della Fiat di Mirafiori, è un palazzetto in cui i biancorossi sembra trovarsi a suo agio. Due partite, dal ritorno dell’Auxilium in serie A, due vittorie al supplementare per la Pistoia di Esposito. Da favola quella del 6 dicembre 2015 con l’allora Tesi Group nelle primissime posizioni che, nonostante l’assenza di Knowles, trovò il successo a Torino per 88-87 con la zampata sulla sirena del supplementare di Blackshear (in doppia cifra anche Lombardi, Kirk, Moore e Czyz). Decisiva in chiave playoff quella del 2 aprile 2016 quando Antonutti e soci trovarono la seconda vittoria esterna dell’anno proprio a Torino, dopo aver battuto i campioni d’Italia di Milano trascinati da un super Moore. Successione temporale che si ripete anche a questo giro con la trasferta sotto la Mole, dopo la vittoria sulla Venezia scudettata. Vedremo se anche il finale sarà lo stesso.
Diawara, stagione finita. L’ala francese ai box da domenica rimarrà a Pistoia per la riabilitazione dal problema alla gamba, generato da un’ernia. Al suo posto sembra lontano l’arrivo di un sostituto, un po’ per i pochi margini di manovra che Pistoia ha sul mercato (potrebbero arrivare solo italiani o comunitari ma non dalla nostra serie A), un po’ perché a 7 giornate dal termine dovrebbe essere un giocatore pronto, da inserire subito e non aspettarne il rodaggio o al massimo un giocatore di prospettiva. Altrimenti con otto giocatori che possono giocare, più Barbon, la squadra dovrà coprire da sola l’assenza di Diawara. Un po’ come ha fatto domenica.
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