Toscana
Pistoiese contro l’incognita Giannichedda
Al Melani fa il suo esordio il nuovo tecnico della Viterbese. Indiani: «Veniamo da due ko, ma la squadra ha giocato bene»
PISTOIA. Un punto nelle ultime tre partite per la Pistoiese, il quarto allenatore stagionale per la Viterbese: questo pomeriggio, al Melani, le motivazioni non dovrebbero mancare per nessuna delle due contendenti. Nel turno prepasquale gli arancioni sono chiamati a fare bottino pieno per riprendere slancio nella corsa playoff, superando l’incognita gialloblù – quarta forza del campionato – alle prese con qualche assenza di troppo. Per farlo sarà obbligatorio limitare gli errori, di gioventù («ma se giocano i ragazzi, è perché lo meritano», ha puntualizzato Indiani) e non solo, che hanno condannato la squadra nelle ultime uscite. Anche perché, in caso contrario, la posizione del tecnico di Certaldo potrebbe anche iniziare a traballare.
Qui Pistoia. Due assenze certe e due incognite per Paolo Indiani. Non saranno della sfida Quaranta (squalificato) e De Cenco (infortunato, lo staff proverà a recuperarlo per Piacenza), mentre bisognerà valutare le condizioni di Zaccagno e Picchi, rientrati nella mattinata di ieri dal secondo impegno ravvicinato con la Nazionale Under 20. Difficile che il mister arancione rinunci di nuovo al suo portiere titolare (come ha fatto a Siena) e al trequartista (in campo per 50 minuti in azzurro). Del resto proprio Picchi, uno dei più positivi nel periodo, è l’uomo perfetto per quel 4-3-1-2 visto nelle ultime due uscite che, a detta del mister, lo ha convinto molto.
«Sono arrivate due sconfitte – ha ammesso – ma la squadra ha giocato bene in entrambe le occasioni, con squadre di caratura superiore e, a Siena, addirittura in dieci». Difficilmente dunque si vedrà una linea a tre, anche perché «la Pistoiese giocherà per vincere». Priola in vantaggio su Zullo per sostituire Quaranta, in avanti Ferrari e Vrioni più che Surraco. E occhio a Nardini, jolly prezioso. Bella sorpresa: torna tra i convocati Jami Rafati, dopo quasi otto mesi dall’operazione di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro.
Qui Viterbo. Poco tempo a disposizione per preparare la partita di Pistoia per il nuovo mister gialloblù, Giuliano Giannichedda, che ha preferito non effettuare sostanziali stravolgimenti tattici. «Non saprei dire se il cambio di allenatore sia un bene o un male – ha detto Indiani – quel che è certo è che conoscendo il presidente me l’aspettavo e che in ogni caso restano una squadra quadrata e molto esperta». La Viterbese dovrebbe schierarsi dunque con il classico 4-3-3, con un tridente offensivo tutto straniero composto dal belga Vandeputte, l’uruguaiano Mendez e il ghanese Ngissah. Laziali in emergenza per le perduranti assenze di Jefferson, De Sousa, Pacciardi, Checchin e Musacci: nessuno di loro ha lavorato in gruppo nel fortino di Grotte di Castro, prima di raggiungere Pistoia nella serata di ieri.
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