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Pistoia

È un punto-ossigeno dopo nove sconfitte

È un punto-ossigeno dopo nove sconfitte

Con Pellegrini il Montecatini respira e non subisce reti. E si prepara allo scontro diretto con l’Argentina

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MONTECATINI. Non è un punto qualsiasi quello conquistato dal Montecatini nel match casalingo, chiuso a reti inviolate, contro il Sestri Levante, anche se dal punto di vista della classifica non muterà il destino del club dell’Airone. Innanzitutto è una piccola grande gratificazione al lavoro svolto dal vulcanico mister Ennio Pellegrini, di ritorno da poche settimane sulla panchina termale.

È il primo punto della sua gestione che interrompe un filotto di ben nove sconfitte consecutive mentre per trovare una gara in cui il Montecatini non aveva incassato almeno un gol bisogna risalire a 4 mesi fa (Montecatini – Rignanese 0-0).

Al di là dei numeri, l’ex libero della Fiorentina ha fatto recuperare al gruppo una dote che pareva ormai perduta: la dignità. Il corposo distacco (23 lunghezze) fra le due squadre è stato annullato da una prova gagliarda, tutto cuore e sostanza. È innegabile che i biancocelesti in alcuni frangenti hanno sofferto la disordinata pressione dell’avversario, specie nella prima frazione quando il portiere Magrini è stato salvato dalla traversa sul tiro di De Vivo e poi ha dovuto compiere un prodigioso intervento per deviare l’incornata di Iannello.

Ma sono rimasti in piedi, forse portando troppo palla o mettendo poca precisione nei passaggi, però senza mai tirare indietro la gamba, nonostante le defezioni (vedi Aziz Sagnini e Tempesti). È un Montecatini che ha cercato di essere propositivo affidandosi alle giocate della chioccia (acciaccata) Bigazzi e anche quando è rimasto ingiustamente in dieci per l’espulsione, francamente eccessiva, di Lucarelli, ha serrato le fila e ha continuato a correre e a giocare.

Nel finale, ristabilita la parità numerica grazie al rosso diretto rifilato dal salomonico Ruben Arena di Torre del Greco a Piras, la squadra di casa ha poi creato i presupposti per passare in vantaggio sulla punizione di Bigazzi, di poco alta, sulla conclusione di Degl’Innocenti e su una mischia in area rossoblu col pallone, toccato da un difensore, fuori di un nulla. Prima del triplice fischio Il giovane numero uno locale Magrini ha salvato il risultato accartocciandosi sul tiro ravvicinato a colpo sicuro di Roumati. Sarebbe stata punizione ingiusta.

Col pareggio i termali, sempre ultimi della fila, vanno a – 2 dall’Argentina, avversaria di turno mercoledì al Mariotti .

Roberto Grazzini

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