Il Tirreno

Pistoia

«Conta l’atteggiamento Non partiamo sconfitti»

The Flexx contro la capolista Venezia, ma dopo la batosta con Reggio Emilia coach Esposito vuole vedere una reazione: il nostro non è un gruppo spaccato

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PISTOIA. Preparata, vogliosa e (usando un francesismo che renda il concetto esplicito del Diablo) molto arrabbiata. Così, dice Vincenzo Esposito, la sua The Flexx arriva alla proibitiva sfida con i campioni d’Italia della Reyer Venezia in un pomeriggio dove il pronostico descrive atmosfere alla “mission impossibile”. Nonostante il valore della corazzata di De Raffaele, nonostante l’ennesima tegola che mette fuori Kuba Diawara e nonostante le difficoltà della The Flexx portate a galla ancora una volta nell’ultimo scivolone interno contro Reggio Emilia.

INCOMPLETI. Esposito nella presentazione del match, glissa l’argomento infortuni («ne parla lo staff medico”), evidenziando che chi andrà in campo sa di cosa c’è bisogno per arrivare all’obiettivo salvezza e che l’aspetto motivazionale è predominante. A fine conferenza stampa, la società ha ufficializzato che il problema riportato giovedì da Diawara (alla gamba destra derivante da una sindrome radicolare, probabilmente un’ernia) non è di poco conto. Per l’ala francese arrivata a dicembre per sostituire Gordon (a sua volta supplente di McGee) si parla di 30 giorni di stop (più la riabilitazione) che, a fine marzo, vogliono dire stagione finita. Probabilmente si tornerà ancora sul mercato in una stagione che rimane travagliata su tutti i fronti. Regolarmente in campo Jaylen Bond che ha superato il problema al ginocchio.

RIMBALZI. Da lui e dai lunghi, il PalaCarrara aspetta risposte dopo il “massacro” a rimbalzo contro Reggio Emilia che ha frantumato una delle poche certezze biancorosse. A testare l’ex Magro, Bond, Ivanov e Gaspardo ecco uno dei tanti “castigatori” delle sfide passate contro Venezia, il totem croato Peric. «Se avessimo vinto contro Reggio nessuno avrebbe guardato i numeri a rimbalzo– dice Esposito– in questo momento le statistiche hanno un peso relativo, molto più importante è l’aspetto mentale. Il desiderio, il carattere sono decisivi. Se dovessimo giocare contro le loro statistiche, potremo saltare alla prossima partita direttamente. Invece anche parlando di rimbalzi, compito non solo dei lunghi ma di tutta la squadra, è importante l’atteggiamento. Ostacolare Venezia in un rimbalzo facile vorrebbe dire non permettergli di fare il suo gioco: specie nei primi minuti di ogni quarto, amano correre in contropiede. Provano a triturarti così».

UNITA’. Dici contropiede e pensi al classico ribaltamento di fronte con cui la Reyer vuole bissare lo scudetto sul petto: Haynes (31 punti nell’ultimo viaggio a Pistoia, in gara 4 playoff dove la Reyer eliminò i biancorossi) che serve Bramos (quando non tira lui), miglior tiratore di una delle squadre più produttive da tre. «Possono cambiare quintetto ogni 3’» dice Esposito che preferisce guardare in casa propria. Mettendosi alle spalle Reggio, consapevole del peso che un’impresa contro Venezia potrebbe significare. Sull’unità del gruppo, Esposito rassicura: «La squadra lo scollamento ce l’ha più in partita che in allenamento. McGee e Mian hanno fatto dichiarazioni contrastanti? In fondo entrambi dicono che bisogna reagire insieme».

Elisa Pacini

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di Redazione web