Gioco
La Pistoiese non ha paura «Col Siena match alla pari»
Il giovane Biagini parla della prossima sfida con la squadra seconda in classifica e ritorna al rigore contro il Pisa: Mannini è stato furbo, risultato punitivo per noi
PISTOIA. «Preoccupati dal Siena e dal calendario? Assolutamente no, non per niente abbiamo giocato alla pari con Livorno e Pisa. Rispetto di tutti, paura di nessuno». Parole da veterano, se non fosse che a pronunciarle sia stato il giovane Niccolò Biagini, titolare nello sfortunato derby di martedì sera.
Con il classe ’95 tra i pali, la Pistoiese ha conquistato solo un punto in tre partite. Ma il dato non inganni: è tutto fuorché colpa del secondo portiere arancione. Anzi: al debutto tra i professionisti in quel di Olbia blindò lo 0-0 con alcune parate importanti, nella sconfitta interna con Siena fu uno dei pochi a salvarsi e in quella contro il Pisa per poco non è riuscito nel miracolo di neutralizzare il rigore decisivo di Mannini: «Tra Prato e Pisa non abbiamo avuto molto tempo per allenarci, ma avevamo comunque lavorato sui rigori – racconta il n. 22 (come i suoi anni, ndr) – avevo studiato le abitudini di Mannini e ho aspettato fino all’ultimo a buttarmi: la palla l’ho toccata, ma non sono riuscito a toglierla dallo specchio». Tre presenze, tre buone prestazioni dunque: eppure non dev’essere facile, giocando col contagocce in un ruolo così delicato... «Fa strano scendere in campo dopo parecchia inattività – ammette – ma comunque lavoro sempre duro in allenamento per farmi trovare pronto all’occorrenza». Come contro i pisani, complice l’assenza di Zaccagno impegnato con la Nazionale Under 20 di Federico Guidi. Con l’unica pecca del risultato: penalty a parte (sia a favore che contro), infatti, la Pistoiese non aveva affatto demeritato: «Sul rigore per il Pisa è stato furbo l’attaccante – spiega il portiere, pistoiese doc – ha messo il corpo davanti e quando ha sentito il contatto è andato giù. Dispiace perché avevamo concesso pochissimo – prosegue – è stata una partita gagliarda da parte nostra».
Nel post gara non ha parlato Paolo Indiani: «Si sa che il mister non ama commentare le partite a caldo – sorride – comunque ci ha fatto i complimenti per la prestazione e per aver messo in pratica quanto preparato in settimana». Però non è la prima volta che dopo una buona prova gli arancioni tornano a casa con un pugno di mosche in mano: «Vero – concorda – infatti siamo un po’ abbattuti perché avremmo meritato di più. Però allo stesso tempo restiamo tranquilli – conclude – perché conosciamo i nostri mezzi e i nostri obiettivi: salvarsi il prima possibile e poi dare tutto nel finale di stagione».
Alessandro Biagini
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