Sicurezza
Flexx contro Reggio: gare da dimenticare
Al PalaCarrara e al PalaBigi la squadra di Esposito ha infilato una serie di record negativi simbolo di una stagione in salita
PISTOIA. Dici Reggio Emilia e in via Fermi vengono i brividi. La storica rivalità, cresciuta a suon di sfottò fin dalla Legadue, stavolta c’entra poco. È sul campo che le sfide contro la formazione emiliana (la meno stellare degli ultimi anni) quest’anno hanno coinciso con molti record negativi della The Flexx. Numeri che evidenziano le difficoltà di un campionato che rimane traballante per la squadra di Vincenzo Esposito.
Se all’andata, la gara reggiana fu la sconfitta con il maxi scarto di 48 punti (tra l’altro scomodo bis di un film già visto in passato al PalaBigi), al ritorno la sconfitta pistoiese contro la Grissin Bon è figlia del parziale in cui Pistoia ha segnato meno in casa dall’inizio dell’anno. L’ultimo naturalmente, dove Moore e soci hanno segnato la miseria di 8 punti, subendone 20 e gettando alle ortiche una gara grintosamente riaperta nel terzo parziale.
Video. È iniziata proprio riguardando la partita la settimana della The Flexx che, a poche ore dalla pesante sconfitta patita da De Vico e soci, si è ritrovata al PalaCarrara come annunciato da coach Esposito nel dopo gara sabato. Giorno libero annullato e alle 9 di domenica mattina, la squadra ha rivisto la gara, a tu per tu con le luci (poche) e le ombre (tante) di una partita negativa che ha interrotto la mini striscia di tre vittorie casalinghe. Da ieri tutti in palestra per una doppia seduta, dove la squadra ha lavorato al completo.
Crollo. Con 8 punti segnati, l’ultimo quarto contro Reggio Emilia è stato il più sterile per la The Flexx formato PalaCarrara. Ma anche in trasferta, solo una volta aveva fatto peggio – guarda caso – nella gara di andata al PalaBigi dove i 6 punti segnati nel secondo quarto avevano pesato non poco sulla scoppola finale. Tra le due gare, comunque, non c’è paragone e per questo nell’economia di una sfida equilibrata riaperta da Pistoia dopo esser stata sotto due quarti, l’ultimo parziale di sabato sera è particolarmente emblematico. Arrivata agli ultimi 10’ sopra di 8 (66-58), Pistoia ha dilapidato il vantaggio, soffrendo in difesa e a rimbalzo e bloccandosi in attacco. Gli 8 punti sono figli di un desolante 2/8 da due, 1/9 da 3 e del sanguinoso 1/5 ai liberi dove la The Flexx continua a mancare. Tutto ciò dopo aver segnato la bellezza di 27 punti nel terzo quarto.
Big latitanti. L’amarezza cresce se si pensa che Pistoia non sta sfruttando come potrebbe la crescita di quel trio italiano, arrivato in estate con molte aspettative, e per molti mesi non ripagate. Non solo per loro volontà visto che a Mian, Gaspardo e Laquintana (che è stato pure infortunato) è stato chiesto per gran parte del girone d’andata un ruolo di riferimento che non avevano mai avuto in passato e che non dovevano avere nemmeno in questa The Flexx. Gli infortuni hanno ribaltato le gerarchie ma il lavoro di questi giocatori sotto le forche caudine dello staff del Diablo si vede, visto che Laquintana domenica è andato in doppia cifra per la terza volta filata come Mian. Per entrambi è stata la quarta doppia cifra nelle sette gare del ritorno. Gaspardo, sabato non tra i più brillanti, è comunque tra i protagonisti del girone di ritorno dove ha chiuso cinque gare in doppia cifra su sette.
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