Il Tirreno

Pistoia

Per bloccare super-Cantù il Diablo chiede maturità

Elisa Pacini
Per bloccare super-Cantù il Diablo chiede maturità

Trasferta di fuoco per la The Flexx. Coach Esposito: «Contro una formazione così  devi essere squadra altrimenti entrano nelle tue pecche e ti ostacolano il gioco» 

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PISTOIA. Col Pianella chiuso si gioca nell’imponente palazzetto di Desio, ma affrontare Cantù per il Pistoia Basket è sempre ostico. Dal ritorno in serie A, ha vinto una sola volta, con la maglia Tesi Group, nell’ottobre 2014. E anche il posticipo RaiSport di domenica 11 marzo sera vede favorita la squadra di casa (palla a due ore 20,45). Eppure, sebbene in una gara difficile contro un avversario pur privo del grande ex Andrea Crosariol, Esposito si aspetta conferme dai suoi.

Dopo la vittoria contro Varese, la terza filata in casa, il Diablo vuole un passo avanti anche in trasferta per «andare avanti con la nostra crescita» dice, consapevole che lontano da Pistoia la squadra «non ha avuto le stesse prestazioni» rispetto al PalaCarrara.

«L’importanza di questa gara per me va al di là del risultato– dice il coach – Il mio sguardo va sulla maturità di un gruppo, che nelle ultime settimane è cresciuta. Per questo mi aspetto in campo quell’atteggiamento maturo che abbiamo avuto nelle ultime gare in casa. Deve essere il nostro punto fisso per raggiungere il prima possibile la tranquillità in classifica, e deve esserlo contro un avversario con certe caratteristiche qual è Cantù».

Dopo l’ultimo turno positivo, i punti di vantaggio sull’ultimo posto sono saliti a 6. Ma parlare di calcoli è l’ultima cosa da fare se si vuole andare d’accordo con Vincenzo Esposito.

«Se ci mettiamo a guardare la classifica, facciamo come i centometristi che negli ultimi 20 metri si voltano e vengono sorpassati – dice il tecnico biancorosso – Noi dobbiamo andare sparati verso i nostri obiettivi. Nelle ultime 10 giornate dobbiamo fare e goderci quello che non siamo riusciti a fare finora, anche per motivi che vanno al di là del campo».

Cantù. Dai pignoramenti dei pesi in palestra alla corsa playoff. In una stagione che sembrava compromessa per i problemi economici e societari iniziali, la squadra ha riportato tutti a parlare di basket. All’andata passò a Pistoia con un perentorio 82-93, ha sfiorato la finale di Coppa Italia, dimostrando il valore di un roster costruito non a caso con un budget importante. In cima a tutte le statistiche offensive grazie al talento di tiratori sopraffini come Culpepper, Smith jr, Chapell e ai grandi numeri di lunghi come Burns e Thomas, Cantù metterà alla prova i progressi della difesa di Pistoia.

«Cantù poteva essere anche più in alto in classifica – dice Esposito sugli avversari, attualmente settimi a 20 punti – I suoi giocatori sono a livello di Venezia e Milano. Tenerli a 65 punti come abbiamo fatto con Varese sarebbe più di un capolavoro. Più che i numeri, è l’atteggiamento avuto contro Varese quello da cui ripartire. Loro amano andare al tiro velocemente, lo fanno anche per 40’ se gli se ne dà l’opportunità. Contro una formazione così, devi essere squadra altrimenti loro entrano nelle tue pecche e ti ostacolano il gioco».
 

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