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Nuove regole sugli stranieri: per la The Flexx cambia poco

Nuove regole sugli stranieri: per la The Flexx cambia poco

I biancorossi guardano intanto ai premi in ballo per le squadre “più italiane” Il diesse: «Quest’anno sarà difficile rientrare fra le prime quattro in classifica»

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PISTOIA. Cade la differenza tra comunitari ed extracomunitari, per il resto le nuove regole sull’eleggibilità dei giocatori tesserati nelle squadre di serie A cambieranno poco o nulla lo scenario esistente. Dal prossimo anno, e per le successive tre stagioni, tutti i club – come ha comunicato la Legabasket – saranno “uniti” dall’unica formula 6+6, potendo però comunque scegliere di tesserare 10 e non 12 giocatori, al cui interno la metà siano italiani di nascita o formazione e la metà stranieri.

L’unica differenza, rispetto ad ora, è che anche chi sceglierà la formula con 6 stranieri non dovrà rispettare quote specifiche su giocatori dell’Unione Europea o no. In virtù di 6 italiani a referto, quindi, potrebbero esserci anche 6 americani.

Pistoia, che dal ritorno in serie A ha sempre scelto la formula del 5+5 (5 italiani e 5 stranieri), guarda attenta la “riforma” morbida sull’eleggibilità, dando un occhio alla classifica delle squadre più italiane, in cui quest’anno probabilmente non riuscirà a rientrare. A differenza dell’anno scorso, quando la The Flexx raggiunse il secondo posto nelle squadre che più fanno giocare gli italian, aggiudicandosi gli oltre 120.000 euro di premio.

Nuove regole. «La grande novità delle nuove regole è l’introduzione di un’unica formula – spiega il diesse della The Flexx, Giulio Iozzelli – Il 6+6, all’interno del quale può essere ancora fatto il 5+5 di chi sceglie di tesserare 10 invece di 12 giocatori. Tra i 6 stranieri non c’è più la distinzione di passaporto come c’è ora nella formula 3+4+5 (tre comunitari, 4 extracomunitari e 5 italiani, ndr). Va definito il numero dei visti da poter spendere ma potrebbero rimanere quelle attuali: 6 per il 5+5 e 8 per il 6+6».

Per le squadre che faranno una rosa più lunga con il 6+6, rimane la “tassa” di 40.000 euro tuttora in vigore per chi non sceglieva la formula con il 50% di italiani tesserati. Da definire anche se il premio degli italiani verrà limitato ancora, come succede ora, a chi sceglie il 5+5 o se verrà allargato a tutti.

«Una cosa che sarebbe giusta – dice sportivamente Iozzelli, pur non nel suo interesse, visto che Pistoia finora è stata nel lotto delle squadre in lizza per il premio in virtù della scelta del 5+5 – perché ad esempio oggi è esclusa una squadra come Trento, che ha scelto il 3+4+5 ma che ha un giocatore come Flaccadori, giovane e molto utilizzato, ed è come se nessuno se ne accorgesse».

Premio italiani. La The Flexx, che l’anno scorso ha potuto sfruttare anche in chiave budget il gruzzoletto del secondo posto nelle squadre che fanno giocare di più gli italiani (grazie ai minutaggi alti del gruppo formato da Antonutti, Crosariol, Magro, Lombardi e Cournooh finché è rimasto biancorosso), quest’anno sembra fuori dai giochi nella spartizione dei premi più sostanziosi. Nonostante ultimamente sia salito il minutaggio di Laquintana e Magro, mentre Gaspardo e Mian avevano sempre avuto spazio.

«Sarà difficile prendere uno dei premi – continua Iozzelli – Siamo sesti e i premi sono 4. Cremona, la quarta, non è molto lontana ma comunque non penso sia possibile. Gli italiani? Stanno avendo nelle ultime gare più continuità e quindi un rendimento migliore, mentre il minutaggio l’hanno sempre avuto. Vediamo cosa faranno nell’ultima parte di stagione, che è la più importante».

Verso Cantù. Domenica sera a Desio (diretta Rai), la The Flexx affronta una delle squadre più forti del campionato, che ha saputo reagire sul campo a quella crisi societaria che dopo poche giornate sembrava dovesse buttare tutto all’aria. Nell’ultimo turno (quando ha battuto Avellino), Cantù ha fatto esordire l’ultimo arrivato Perry Ellis. Da capire se sarà in campo il grande ex Andrea Crosariol, da settimane limitato dal mal di schiena, accanto all’altro ex biancorosso David Cournooh.

Elisa Pacini

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