Il Tirreno

Pistoia

Il ritorno di Natali «Varese e The Flexx squadre affamate»

Il ritorno di Natali «Varese e The Flexx squadre affamate»

Montecatinese doc e con tante stagioni in rossoblù Nicola con la Openjobmetis sarà domenica al PalaCarrara

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dopo due settimane di stop forzato per Finale Eight e qualificazioni mondiali della Nazionale, torna finalmente in campo la Serie A. Al PalaCarrara domenica pomeriggio arriva Varese e la partita avrà sicuramente un sapore speciale per Nicola Natali, ala dell'Openjobmetis ma soprattutto montecatinese doc. Il figlio dell’ex cestista e dirigente sportivo Gino Natali è arrivato quest'anno alla corte della società varesina e in queste prime 19 partite, da debuttante assoluto nella massima serie, si è ritagliato sempre più spazio, con una media di 9 minuti a partita.

Giocatore solido, specialista della difesa, in questa sua avventura in terra lombarda ha confermato i progressi mostrati negli ultimi anni. La gara tra Pistoia e Varese è quindi l’occasione perfetta per fare una chiacchierata con Nicola, analizzando la situazione delle due squadre e le sue emozioni alla vigilia della sfida.

Che cosa rappresenta per te questa gara ?

«Questa partita è diversa dalle altre perché torno a giocare vicino a casa e ci saranno i parenti e tanti amici a vedermi. Poi sono cresciuto con l'idea del derby, era una cosa stimolante per la carica e per la storia che si portava dietro, la partita che più aspettavi durante l'anno, spero sinceramente che in futuro possa tornare a disputarsi».

Dopo tanti anni nelle serie minori, in cui ti sei fatto valere in piazze importanti per il basket come Montecatini, Trento, Forlì e Casale Monferrato, arrivi in Serie A alla soglia dei trenta anni, che effetto fa ?

«In estate ho ricevuto diverse offerte da squadre di A2, ero in vacanza all'Isola d'Elba e dovevo scegliere. Poi, inaspettatamente, è arrivata la chiamata di Varese. Non avevo mai considerato la Serie A, troppi stranieri e pochi minuti per gli italiani. La cosa è stata improvvisa, coach Caja comunque mi conosce da tanto tempo e non puoi rifiutare una piazza come Varese. Non puoi farlo per la sua storia, per il suo palazzetto e poi a 29 anni non volevo avere rimorsi per non aver provato a confrontarmi con la massima serie, anche se sapevo che sarebbe stata difficile. Poi, già dalle prime amichevoli estive, ho visto che il coach mi faceva giocare, ho continuano a lavorare sodo e per adesso ho una media di nove minuti a partita in Serie A».

Come arriva l'Openjobmetis alla sfida con Pistoia ?

«Nelle ultime partite abbiamo vissuto il periodo in cui abbiamo raccolto i frutti di quello che abbiamo seminato. Con coach Caja si lavora tanto, puntigliosamente, alla ricerca della perfezione. Nel girone di ritorno abbiamo ottenuto 4 vittorie, alcune anche inaspettate, contro squadre di prima fascia. Speriamo di continuare così anche dopo la sosta. In questa pausa abbiamo avuto tempo per inserire al meglio gli ultimi arrivati, Larson e Delas».

A fine girone d'andata Varese era ultima in classifica a quota otto punti, insieme a Pistoia, Pesaro e Brindisi. Nel girone di ritorno siete imbattuti e avete raddoppiato i punti conquistati, cosa è successo ?

«Non abbiamo cambiato allenamenti o altre cose. Semplicemente venivamo da un periodo negativo, la vittoria con Venezia alla prima di ritorno ci ha dato molta fiducia, di conseguenza si sono alzate tutte le nostre percentuali al tiro e poi abbiamo vinto tre derby uno dietro l'altro».

Che partita ti aspetti domenica al PalaCarrara ?

«Credo che sarà molto intensa, dura dal punto di vista fisico. Si affronteranno due squadre affamate, non dimentichiamo che fino a inizio gennaio eravamo nella stessa posizione. Sarà una partita molto tirata, poi conosco molto bene e sono particolarmente legato a coach Vincenzo Esposito, che mi ha allenato a Trento, e coach Marcello Billeri, con cui ho lavorato tanto a Montecatini, sarà bello salutarli prima del fischio d'inizio».

Diamo anche uno sguardo a casa, segui le gesta del Montecatiniterme Basketball in Serie B ?

«Guardo i risultati e ogni tanto mi faccio raccontare le partite dal babbo che va spesso a vederle. Mi ha detto che si respira un bel clima, c'è gente e persino la banda che suona, poi la squadra va bene e questo mi fa molto piacere».

Federico Guidi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web