Sicurezza
Montecatini, Caramelli dà le dimissioni
Il tecnico: «Non ci sono più le condizioni per andare avanti». Domenica partita vietata ai tifosi del Viareggio
MONTECATINI. Non c’è pace tra gli ulivi sopra via Maratona. A rendere ancor più grave la situazione in casa biancoceleste ecco le dimissioni irrevocabili di mister Carlo Caramelli, consegnate ieri nelle mani della dirigenza termale che ha cercato di far recedere il trainer di Santa Croce sull’Arno da questa sua presa di posizione. Niente da fare.
«Ho riflettuto attentamente sulla questione e con estrema serenità mi sono accorto – spiega il diretto interessato – che non c’erano più i presupposti per andare avanti in questa avventura. Così ho preferito lasciare. È un arrivederci fra buoni amici e mi auguro che il Montecatini possa quanto prima ritornare quella bella realtà calcistica che era un tempo». Un brutto colpo per l’Airone biancoceleste che domenica a Scandicci ha giocato un’ottima partita, perdendo su un rigore dubbio e sprecando buone opportunità. E adesso? In attesa di cenni dalle segrete stanze, forse è arrivato il momento di chiudere con dignità, magari affidando la guida tecnica a gente che conosce la realtà montecatinese e che ama i colori bianco celesti, visto che nell’intera rosa non c’è un giocatore indigeno. Uno ad esempio alla Paolo Mariani, che ha il sussidiario intitolato a suo padre e che sa cosa significa essere “bagnaiolo”.
Intanto in merito al derby di domenica prossima col Viareggio la questura ha posto il divieto d’ingresso allo stadio ai tifosi versiliesi, provvedimento che all’andata colpì i sostenitori del club termale, in vigore dalla scorsa stagione. Negli ultimi anni non sono stati certo idilliaci i rapporti fra le due fazioni: gli episodi più eclatanti, fra l’altro a provvedimento deciso, riguardano della scritta antisemita “Viareggio Anna Frank” individuata nel settore ospite della tribuna generalmente riservata agli ospiti nel derby d’andata dello scorso torneo a cui seguì l’agguato alla stazione ferroviaria di Seravezza organizzato dagli ultra viareggini ai danni dei tifosi termali di ritorno dalla trasferta di Massa con un giovane supporter termale buttato giù dal treno e colpito più volte alla testa. I tempi sono cambiati perché l’ala più calda del tifo biancoceleste si è dispersa mentre il Viareggio, squadra rivelazione del torneo, prova l’obiettivo playoff ma non ha grandi pressioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google