Un assessore tutto grinta e personalità
Pistoiese, la capolista Livorno non ha messo paura al neoacquisto Nardini
PISTOIA. Da assessore comunale e disoccupato di lusso a titolare in Serie C nel giro di quattro giorni. Il mese di febbraio per Riccardo Nardini, 34 anni, esperto centrocampista firmato da poco dalla Pistoiese, è iniziato sull’ottovolante. Venti giorni di allenamenti con la casacca arancione, poi, a fine mercato, l’occasione per rimanere e, visto il cambio di assetto tattico previsto da mister Indiani contro il Livorno, il debutto dal 1’, giocando un ottimo match dal punto di vista della personalità, del carisma e della voglia di aiutare i compagni.
«Se il mordente di giocare ce l’hai sempre dentro devi essere pronto in qualsiasi momento – spiega Nardini, 350 partite fra i professionisti – Prima di iniziare ero emozionato e, vista anche l’importanza del match, avrei quasi avuto tutto da perdere, ma alla fine è venuta fuori una gran bella prestazione, mia e della squadra».
«Perché ho scelto la Pistoiese? – prosegue – Dopo Natale ho chiesto ad amici di potermi allenare qua per tenermi in forma (era fermo da giugno dopo la fine dell’avventura in B con la Pro Vercelli, ndr) e, giorno dopo giorno, ho capito che c’è un ambiente sano nel quale si può lavorar bene: con Fiasconi siamo stati compagni di squadra, Indiani lo conosco da tempo e quando è arrivata la proposta abbiamo subito firmato. Alla mia età cerchi questo tipo di opportunità per di più rimanendo anche vicino a casa (è di Fiumalbo, ndr)».
Il pareggio col Livorno è stato stretto a tutto l’ambiente ma, con la carica che ha lasciato questa partita, c’è da iniziare a far punti in trasferta a partire dalla sfida di domenica a Cuneo. «Se quello contro il Livorno deve essere un punto di partenza allora è ottimo – aggiunge Nardini – perché abbiamo messo sotto la capolista facendo vedere che da Pistoia è molto complicato portar via punti. Domenica troviamo una squadra che, al di la della classifica, gioca un buon calcio e dovremo approcciarci come se avessimo di nuovo di fronte il Livorno senza fare voli pindarici: pensiamo ai 40-42 punti da raccogliere il prima possibile e poi vedremo dove saremo».
Infine una domanda fin troppo scontata: Nardini, oltre a fare il calciatore, è anche assessore allo Sport del Comune di Fiumalbo, quindi di impianti e di infrastrutture se ne intende. Come valuta quelli di Pistoia? «Dal settore giovanile della Primavera della Pistoiese ero partito nel 1998/99 con Nerozzi allenatore – spiega – ed i campi sono rimasti quelli di allora: Turchi, Pistoia Ovest (ma noi ci allenavamo nel sabbione, quindi c’è già un passo avanti), Frascari. Come sempre tutto è migliorabile però intanto penso che posso giocare in uno dei campi di calcio più invidiati e belli d’Italia perché come quello di Pistoia ce ne sono davvero pochi ed i campi di allenamento sono più che sufficienti. Chissà che, facendo risultati importanti, non si possa stuzzicare la voglia dell’amministrazione comunale ad investire ulteriormente».
Saverio Melegari
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