Gioco
Carlo Caramelli dice sì «Con i biancazzurri sarà la mia sfida impossibile»
MONTECATINI. Carlo Caramelli è il nuovo allenatore del Montecatini. Il terzo in questa disgraziata stagione di serie D. A lui l’arduo compito di tirare fuori il meglio da una squadra scivolata al...
MONTECATINI. Carlo Caramelli è il nuovo allenatore del Montecatini. Il terzo in questa disgraziata stagione di serie D. A lui l’arduo compito di tirare fuori il meglio da una squadra scivolata al penultimo posto delle graduatoria con un piede in Eccellenza. Subentra al dimissionario Gabriele Lazzerini, che a sua volta aveva preso il posto dell’esonerato Pino Murgia.
Pisano di Santa Croce sull’Arno, 55 anni da compiere a giugno, da calciatore Caramelli è cresciuto nella “sua” Cuoiopelli vestendo poi le maglie di Catanzaro, Viareggio e Ternana per chiudere la carriera nel Ponsacco. Come allenatore ha iniziato il “mestiere” sempre alla Cuiopelli. Dopo tre stagioni alla corte del Fucecchio, ha portato il Viareggio in D nel 2006, mettendo poi nella bacheca bianconera la coppa Italia Dilettanti. A seguire le esperienze col Poggibonsi e con la formazione Berretti del Pisa. Viene da due stagioni alla guida della Cuoiopelli in Eccellenza.
Ieri pomeriggio ha diretto il primo allenamento al “Mariani”, sotto la pioggia. Una seduta intensa , scandita dalle direttive dei suoi collaboratori. Lui ha preferito osservare minuziosamente la risposta di ogni singolo atleta all’esercizio in corso ed alla fine della seduta ne ha spiegato il motivo.
«Adesso questi ragazzi, al di là della classifica e dei risultati – ha esordito – devono riconquistare la stima e la fiducia in loro stessi. Solo attraverso tale percorso possono uscire dal tunnel dove sono entrati. Chi me lo ha fatto fare? Già in estate il direttore generale Fabrizio Giovannini mi aveva contattato, ma poi la cosa non era andata in porto. Stavolta non me la sono sentita di dirgli no. Inoltre sono particolarmente affascinato dalle missioni impossibili e da questo punto di vista sono stato “accontentato”. Conosco comunque il campionato perché ho visto all’opera sia il Montecatini che diverse squadre del girone. Tutte o quasi si sono rafforzate. Però pure qui c è gente che ha trascorsi importanti a cui deve aggiungere una gran voglia di far bene. Ovviamente l’obiettivo primario è uscire dalle ultime due posizioni ed abbiamo il dovere di provarci fino in fondo».
Roberto Grazzini
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