Sicurezza
Montecatini aspetta il Ghiviborgo di Venturi
MONTECATINI. Ci siamo. Non è possibile rimandare oltre l’appuntamento col destino. La domenica fatale del “tutto o niente” è ormai alle porte. Non c’è più spazio per le parole, le giustificazioni,...
MONTECATINI. Ci siamo. Non è possibile rimandare oltre l’appuntamento col destino. La domenica fatale del “tutto o niente” è ormai alle porte. Non c’è più spazio per le parole, le giustificazioni, gli appelli. Il Montecatini se vuole conquistare i playout ed avere ancora qualche speranza di rimanere in Serie D deve battere il Ghiviborgo, una delle poche squadre che ancora rischia di essere risucchiata nel vortice del pericolo in virtù della forbice. Non c’è alternativa. Il pari al massimo potrebbe allungare l’agonia.
La “nemesi” biancoceleste potrebbe compiersi di fronte ai tanti ex che i ragazzi di Lazzerini si troveranno di fronte, come Michelotti e Giordani protagonisti nel dream team termale che centrò la finalissima playoff due stagioni orsono o dal recentissimo passato che ha il volto di mister Simone Venturi, di Frati e Diana. Ad armi pari non ci sarebbe stata partita ma le pesanti squalifiche (da finire di scontare) di Rubechini e quella fresca di Di Paola (tre turni) danno a quest’insolito derby toscano maggior equilibrio. Esiste invece, eccome, anche un certo gap sull’organizzazione societaria dei due club, con l’attrezzato sodalizio garfagnino che in settimana ha ribadito di essere “più serio e più credibile” del club dell’Airone in piedi adesso grazia a una sorta di gestione familiare e a chi ci ha messo faccia, tempo e denaro. Il bollettino dell’infermeria termale conferma il problematico il recupero del lungodegente Agrifogli che al massimo partirà dalla panchina. Ma sul sintetico “Mariani “la falcata sciolta della gazzella senegalese Fall, pronto al rientro, la garra di Falivena, i tocchi di antica gloria di Bigazzi, ed il sorriso di Aziz lasciano accesa una flebile fiammella a cui gli scoraggiati sportivi si aggrappano prima di perdere una categoria conquistata dopo 41 anni di semi-anonimato. (r. g.)
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