Lutto
Cremona a Pistoia senza Odom Johnson
Risentimento muscolare per l’americano, pericolo numero 1 della Vanoli. The Flexx, percentuali disastrose dai liberi
PISTOIA. Obiettivo numero uno: non far montare Cremona sulla sua giostra preferita, l’ottovolante dei canestri, che da perfetta squadra di Meo Sacchetti incarna anche la lanciatissima Vanoli, domenica al PalaCarrara per una sfida difficile quanto pesante per la corsa salvezza di Pistoia. Perché se mancherà quel Darius Johnson Odom (risentimento muscolare) contro cui all’andata si infransero le precarie certezze della The Flexx dopo un’estate travagliata parzialmente nascosta dalle prime due vittorie, Cremona ha una batteria di giocatori dalla “doppia cifra” facile. Esposito sa di dover revisionare la difesa che a Brindisi è tornata a fare i capricci dopo diverso tempo, perché l’attacco biancorosso non è così affidabile e continuo. E non ha i numeri per tenere il passo da caterpillar di Cremona quando si accende. Nonostante la crescita di McGee e Gaspardo, a cui però si accompagnano le crepe del reparto lunghi.
LUNA PARK OFFENSIVO. È nel dna della Vanoli che dopo un inizio lento, è esplosa da metà girone d’andata, ha conquistato le finali di Coppa Italia a due anni dalla super stagione con Pancotto alla guida (McGee, Gaspardo e Mian in campo) e ora è settima. Il ruolino della squadra del ct azzurro Sacchetti parla di cinque vittorie nelle ultime sei gare, l’ultima quella contro Cantù con il risultato Nba di 109– 102. Proprio grazie ai 109 punti segnati domenica, la Vanoli ha toccato il record stagionale di punti segnati in una gara, illuminando il suo quarto posto tra gli attacchi più prolifici (83, 2 punti segnati a partita). Un buon quarto del bottino cremonese lo porta quel Johnson Odom, mattatore della gara d’andata contro Pistoia (ma non solo di quella visto che è il quarto miglior marcatore del campionato) e domenica assente per infortunio. Un’assenza di cui la The Flexx dovrà assolutamente approfittare, cercando di non far accendere altri giocatori attratti dalla retina. Ben 5 quelli che viaggiano a medie punti in doppia, oltre a JO ci sono i lunghi Martin (14, 2) e Simns (10, 5), l’ex Milbourne (10, 3) e il jolly Fontecchio (11). Dall’arrivo nella bassa padana del golden boy di casa Virtus Bologna (di proprietà di Milano), che ha scelto Cremona rifiutando la corte di Pistoia, la Vanoli ha vinto 6 gare su 8.
VICE MAGLIA NERA. È quella della The Flexx nella classifica dei punti fatti (74, 9 a gara, meno segna solo Capo d’Orlando) e quella di Jaylen Bond nella classifica totale del campionato nella percentuale ai liberi. Nessuno pensa che i viaggi in lunetta del giovane lungo americano siano l’arma segreta della The Flexx, ma in una squadra che fatica tantissimo a segnare, il terz’ultimo posto generale ai tiri liberi pesa eccome. Come è pesato il 5/11 dalla lunetta di domenica a Brindisi. Pistoia è tra le squadre che va meno in lunetta e tra quelle che sbaglia di più: i biancorossi tirano i liberi con uno scarno 70, 6%, meglio solo di Brindisi e Capo d’Orlando. Sottomedia ci sono Gaspardo (59, 2%), Ivanov (60, 6%) che sfrutta poco l’esser il secondo giocatore del campionato che subisce più falli (5, 1), Diawara (50%) e Bond che tira col 34, 8%, pari a 8 centri su 23 tentativi, gli ultimi 2 falliti a Brindisi. Peggio di lui fa solo Ndiaye, il centro di Avellino che tira col 33, 3% (14/42), stessa percentuale del brindisino Donzelli che però ha tirato solo 3 liberi da inizio anno. Oltre ai numeri offensivi, che non sono mai stati il suo forte se non nel trittico di gare post arrivo di Ivanov, è il rendimento di Bond che preoccupa: da settimane, anche prima dell’infortunio, è inconsistente. Allarme rosso vista l’altalena di Magro e Diawara verso una partita in cui la coppia Martin (31 punti contro Cantù)– Sims (ex Nba) fa paura ad una Pistoia che sottocanestro fa molta fatica, nonostante rimanga tra le squadre che prende più rimbalzi.
Elisa Pacini
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