Gioco
calcio serie d
Falivena: «La rassegnazione non entra nello spogliatoio»
di Roberto Grazzini
MONTECATINI. Una caduta rovinosa, senza rete. E rialzarsi stavolta non sarà facile. Dopo la “cenciata” o la “manita” per gli esterofili, di Finale Ligure il Montecatini si lecca ferite dolorose. Le...
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MONTECATINI. Una caduta rovinosa, senza rete. E rialzarsi stavolta non sarà facile. Dopo la “cenciata” o la “manita” per gli esterofili, di Finale Ligure il Montecatini si lecca ferite dolorose. Le attenuanti ci sono, per carità, come i legni clamorosi centrati in pieno sul 1-0 e sul 2-1, come il fatto di aver giocato un tempo in dieci per l’espulsione per doppio giallo di Melis, come l’assenza del senegalese Fall (in dubbio anche per domenica prossima) nella zona nevralgica del campo oltre all’indisponibilità del lungodegente Agrifogli, e come la sfortunata autorete di Di Nardo nel finale di primo tempo.
Tutto ciò in ogni caso non giustifica l’atteggiamento molle, quasi rinunciatario di gran parte di chi è sceso in campo. Ed intanto la forbice dal tredicesimo posto è salita a 12 lunghezze. Già con 8 non c’è playout e si retrocede direttamente. Anche chi è dietro ha perso (vedi Scandicci ed Argentina) ma poco conta.
Capitan Roberto Falivena non accampa scus edi sorta. «Abbiamo fatto davvero una brutta figura – ammette – impensabile dopo una prestazione di livello contro la Lavagnese la domenica precedente. Però credo che l’ultima cosa che deve entrare nello spogliatoio adesso è la rassegnazione. Le giornate diminuiscono (ne sono rimaste 15 ndr) tuttavia la situazione è ancora rimediabile, almeno per ciò che riguarda la retrocessione diretta». Sta a noi - chiude l’ex centrale del Tuttocuoio – tirare fuori l’orgoglio e gli attributi e lottare col coltello fra i denti fino in fondo. So che in questo modo gli episodi potranno girare a nostro favore».
Oggi pomeriggio è prevista la ripresa degli allenamenti in vista del match casalingo col Seravezza dove conterà "solo" vincere. Il tecnico dovrà fare il bilancio dei disponibili e preparare al meglio la prossima partita che diventa fondamentale così come tutte quelle che separano da qui alla fine della stagione, per la salvezza.
Tutto ciò in ogni caso non giustifica l’atteggiamento molle, quasi rinunciatario di gran parte di chi è sceso in campo. Ed intanto la forbice dal tredicesimo posto è salita a 12 lunghezze. Già con 8 non c’è playout e si retrocede direttamente. Anche chi è dietro ha perso (vedi Scandicci ed Argentina) ma poco conta.
Capitan Roberto Falivena non accampa scus edi sorta. «Abbiamo fatto davvero una brutta figura – ammette – impensabile dopo una prestazione di livello contro la Lavagnese la domenica precedente. Però credo che l’ultima cosa che deve entrare nello spogliatoio adesso è la rassegnazione. Le giornate diminuiscono (ne sono rimaste 15 ndr) tuttavia la situazione è ancora rimediabile, almeno per ciò che riguarda la retrocessione diretta». Sta a noi - chiude l’ex centrale del Tuttocuoio – tirare fuori l’orgoglio e gli attributi e lottare col coltello fra i denti fino in fondo. So che in questo modo gli episodi potranno girare a nostro favore».
Oggi pomeriggio è prevista la ripresa degli allenamenti in vista del match casalingo col Seravezza dove conterà "solo" vincere. Il tecnico dovrà fare il bilancio dei disponibili e preparare al meglio la prossima partita che diventa fondamentale così come tutte quelle che separano da qui alla fine della stagione, per la salvezza.
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