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Montecatini, è quasi un’ultima spiaggia

Montecatini, è quasi un’ultima spiaggia

Possibilità di salvezza risicate in caso di sconfitta a Finale Ligure, ma Lazzerini smorza la tensione: ce la giochiamo  

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MONTECATINI. Si gioca sulla riviera di Ponente il destino della truppa termale, attesa oggi pomeriggio sul manto in erba sintetica del “Borel” a Finale Ligure.

Non è una sfida senza appello ma nella malaugurata ipotesi in cui i ragazzi di Lazzerini, terz’ultimi a quota 11, dovessero segnare il passo, la salvezza diventerebbe un miraggio. Il direttore generale Fabrizio Giovannini ed il patron Davide Zinanni sono imperscrutabili esteriormente ma si capisce dal primo sguardo che “sentono” la contesa.

Intanto il condottiero di Cascina cerca di mettere minor pressione possibile addosso ai suoi giocatori. «Resto dell’avviso che sia un confronto diretto assai delicato – esordisce Lazzerini - Tuttavia il campionato non finisce certo domenica».

I padroni di casa attualmente occupano il quart’ultimo posto e non hanno il problema della forbice dei punti con chi li precede. “Il Finale – prosegue il trainer dei biancocelesti - sta leggermente meglio di noi e spera di affossarci ma non glielo permetteremo. Per quanto riguarda il fattore campo anche noi ci alleniamo giornalmente su un terreno in erba sintetica molto più piccolo del “Mariotti” per cui non penso che sotto tale aspetto patiremo più di tanto il ritmo ed il gioco degli altri. Semmai occorrerà tener botta dal lato agonistico ma tecnicamente ce la giochiamo».

Le ultime sulla formazioni cambiano un po’ le carte in tavola perché il Montecatini non potrà usufruire dei servigi del senegalese Fall per problemi muscolari mentre Agrifogli, pur in recupero, è da tempo fermo ai box. «Cambierò comunque poco tatticamente – replica Lazzerini- la mia squadra entrerà scenderà in campo col tradizionale e duttile 4-3-3. Trazione anteriore però allo stesso tempo prudenza e massimo livello di concentrazione. Anche gli atleti utilizzati saranno più o meno quelli dell’ultimo turno. Il sostituto di Fall? Direi Melis, che riprendendo la condizione atletica, per caratteristiche si avvicina di molto al mediano senegalese, ma anche Ciccone può dare una importante mano sulla mediana».

Roberto Grazzini

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