Gioco
Primato di Milano sulla pelle di Pistoia
The Flexx ko al PalaCarrara, EA7 in vetta insieme ad Avellino
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PISTOIA. Inversione di tendenza cercasi. Milano è una squadra di un altro pianeta e passa al PalaCarrara relegando la The Flexx alla decima sconfitta della stagione. Milano conquista la vetta del campionato insieme ad Avellino.
Pistoia non fa abbastanza per avvicinarla alla terra. Alla fine è questo quello che pesa di più dopo una gara in cui Davide rimane Davide e Golia è nettamente Golia. Pesa anche più del risultato, nonostante il penultimo posto alla penultima d’andata sia un dato di fatto. Pesa la seconda parte del match abulica della The Flexx che si spegne dopo un buon primo tempo, non sfruttando una difesa solida almeno per 30’e che comunque non frana come altre volte. Pesa su una serata iniziata con la festa per le 100 panchine in serie A di Vincenzo Esposito e chiusa ancora senza sorrisi. Pesa una prestazione in calando, in cui la The Flexx non si accende nemmeno tenendo in difesa, nemmeno con la prova balistica di McGee nel terzo quarto (quattro siluri in serie) che di fatto sono l’ultimo sussulto biancorosso a metà terzo quarto. E nonostante dall’altra parte ci sia un avversario di altissimo valore che ruota 10 giocatori 10 (tenendo fuori Abass), non può bastare.
L’inversione di tendenza, nell’atteggiamento e nella prestazione auspicata dopo le sconfitte di Trento e Bologna, non arriva, confermando i problemi di amalgama di una squadra che non riesce a reagire alle difficoltà. Diawara sembra ancora molto indietro, così come McGee non è al top dopo l’infortunio. Tasselli di un puzzle che continua a non combaciare e che proietta Pistoia all’ultima giornata del girone d’andata al penultimo posto in classifica. E dire che la prima parte del match aveva parlato di una Pistoia solida e grintosa come mai in difesa. Dopo l’avvio punto a punto, con Ivanov e Cusin a sgomitare sotto canestro, Milano trova fiducia da tre con Bertans, Micov e Goudelock (6 triple in un quarto). Moore e Diawara rispondono, mettendo una pezza (19– 26 al 10’). Il secondo quarto inizia con Pistoia finalmente aggressiva in difesa ma ottiene solo 2 punti nei primi 5’con McGee (21– 31). I biancorossi rallentano e gettano sabbia negli ingranaggi di Milano ma non riescono a segnare. Ivanov sblocca dopo una vita (23– 31), Pistoia velocizza la manovra e ottiene qualcosa, avvicinandosi con Moore (tripla del 32– 33) ma sprecando il pallone del sorpasso.
Milano riparte forte nel terzo quarto con un 5-0 di parziale mentre Gaspardo sbaglia solo due tiri. L’EA7 sembra poter controllare fino a che non si abbatte il ciclone McGee che si mette in proprio e segna quattro triple consecutive, tenendo Pistoia sul collo di Milano (44– 45). Il problema è che quando si inceppa il braccio armato, la The Flexx si spegne. Una buona difesa non basta per scalfire la milionaria compagine meneghina. Ivanov non cercato abbastanza torna a far muovere il tabellino quando Milano è già scappata di nuovo (46– 52) e quello di fatto è uno dei due soli canestri dentro l’area della The Flexx per la ripresa.
L’ultimo parziale non cambia le cose: Pistoia si affida ai singoli in attacco e trova le bombe di Bond e poco altro, se non dalla lunetta. Arriva anche l’autocanestro di Ivanov, fotografia di un’altra serata in cui tutto alla The Flexx si inceppa presto (54– 68). Milano invece trova tantissimo ma Tarczewski e Kuzminskas autore della tripla che di fatto chiude i giochi (60– 73) anche se mancano più di 3 minuti alla sirena finale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Pistoia non fa abbastanza per avvicinarla alla terra. Alla fine è questo quello che pesa di più dopo una gara in cui Davide rimane Davide e Golia è nettamente Golia. Pesa anche più del risultato, nonostante il penultimo posto alla penultima d’andata sia un dato di fatto. Pesa la seconda parte del match abulica della The Flexx che si spegne dopo un buon primo tempo, non sfruttando una difesa solida almeno per 30’e che comunque non frana come altre volte. Pesa su una serata iniziata con la festa per le 100 panchine in serie A di Vincenzo Esposito e chiusa ancora senza sorrisi. Pesa una prestazione in calando, in cui la The Flexx non si accende nemmeno tenendo in difesa, nemmeno con la prova balistica di McGee nel terzo quarto (quattro siluri in serie) che di fatto sono l’ultimo sussulto biancorosso a metà terzo quarto. E nonostante dall’altra parte ci sia un avversario di altissimo valore che ruota 10 giocatori 10 (tenendo fuori Abass), non può bastare.
L’inversione di tendenza, nell’atteggiamento e nella prestazione auspicata dopo le sconfitte di Trento e Bologna, non arriva, confermando i problemi di amalgama di una squadra che non riesce a reagire alle difficoltà. Diawara sembra ancora molto indietro, così come McGee non è al top dopo l’infortunio. Tasselli di un puzzle che continua a non combaciare e che proietta Pistoia all’ultima giornata del girone d’andata al penultimo posto in classifica. E dire che la prima parte del match aveva parlato di una Pistoia solida e grintosa come mai in difesa. Dopo l’avvio punto a punto, con Ivanov e Cusin a sgomitare sotto canestro, Milano trova fiducia da tre con Bertans, Micov e Goudelock (6 triple in un quarto). Moore e Diawara rispondono, mettendo una pezza (19– 26 al 10’). Il secondo quarto inizia con Pistoia finalmente aggressiva in difesa ma ottiene solo 2 punti nei primi 5’con McGee (21– 31). I biancorossi rallentano e gettano sabbia negli ingranaggi di Milano ma non riescono a segnare. Ivanov sblocca dopo una vita (23– 31), Pistoia velocizza la manovra e ottiene qualcosa, avvicinandosi con Moore (tripla del 32– 33) ma sprecando il pallone del sorpasso.
Milano riparte forte nel terzo quarto con un 5-0 di parziale mentre Gaspardo sbaglia solo due tiri. L’EA7 sembra poter controllare fino a che non si abbatte il ciclone McGee che si mette in proprio e segna quattro triple consecutive, tenendo Pistoia sul collo di Milano (44– 45). Il problema è che quando si inceppa il braccio armato, la The Flexx si spegne. Una buona difesa non basta per scalfire la milionaria compagine meneghina. Ivanov non cercato abbastanza torna a far muovere il tabellino quando Milano è già scappata di nuovo (46– 52) e quello di fatto è uno dei due soli canestri dentro l’area della The Flexx per la ripresa.
L’ultimo parziale non cambia le cose: Pistoia si affida ai singoli in attacco e trova le bombe di Bond e poco altro, se non dalla lunetta. Arriva anche l’autocanestro di Ivanov, fotografia di un’altra serata in cui tutto alla The Flexx si inceppa presto (54– 68). Milano invece trova tantissimo ma Tarczewski e Kuzminskas autore della tripla che di fatto chiude i giochi (60– 73) anche se mancano più di 3 minuti alla sirena finale.
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