Il Tirreno

Pistoia

The Flexx: nessuna paura, come Della Rosa

di Elisa Pacini
The Flexx: nessuna paura, come Della Rosa

Tanti complimenti al giovane play per la prestazione contro Bologna: «Per Pistoia è un momento difficile, ma siamo uniti»

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PISTOIA. Se da diversi giorni per entrare al PalaCarrara cercava di aggirare l’entrata principale dall’Alibabar dopo la prima tripla in serie A contro Trento (e la promessa di festeggiarla con un brindisi collettivo), chissà cosa può succedere alle sue finanze dopo i due siluri che Gianluca Della Rosa ha segnato al PalaDozza.

D’altra parte per un ragazzo cresciuto a pane e basket, che a settembre non aveva squadra nonostante buoni campionati di B e Legadue, adattandosi umilmente al ruolo di “faticatore” sì per la serie A della sua città ma pur sempre dietro le quinte, segnare due triple in uno dei templi del basket italiano non ha prezzo. O no? «Dal bar mi lanciano segnali di non avvicinarmi, altrimenti potrei rimanere al verde– scherza Della Rosa– a parte quello, già giocare al PalaDozza per me è il massimo. Ci avevo già giocato con la maglia di Livorno contro la Fortitudo che era in serie B ma non è proprio la stessa cosa. Devo dire che fa un po’ strano vedere la Virtus giocare al PalaDozza ma l’atmosfera era incredibile.

Io da quando sono qui a Pistoia cerco di farmi trovare pronto, di fare quello che mi chiede il coach ma devo dire che l’emozione di quelle due bombe è stata grandissima».

Fine primo quarto: Esposito lo guarda in panchina. Tocca a lui, per dar fiato a Moore. “Della” come lo chiamano tutti da quando era un ragazzino del settore giovanile biancorosso con cui ha sfiorato lo scudetto Under 19 nel 2015, entra e alla prima azione offensiva riceve la palla sull’arco. Senza paura, spara e segna il siluro del pareggio (20– 20).

Un copione che si ripete qualche minuto dopo quando il ventunenne cresciuto tra l’Academy, la curva e la Valentina’s nei campionati minori, alla quarta gara di serie A, punta ancora il canestro da lontano e porta in vantaggio la The Flexx 34– 35. Due triple su due tiri tentati, 6 punti in 6’, un recupero e quella grinta infinita che lascia il segno in una squadra in cerca d’identità.

«Ho trovato sul cellulare una valanga di messaggi– continua il play biancorosso– da Giacomo Galanda a Roberto Marconato. Se penso che non avevo nemmeno mai visto dal vivo i fratelli Gentile e Aradori e me li sono trovati di fronte in campo... A livello personale queste due bombe sono come una mini rivincita, perché iniziare l’anno senza squadra non è stato facile. So di non aver fatto nulla, ma quando Pistoia mi ha tesserato non pensavo nemmeno di giocare così tanto. . Per qualcuno potrebbero essere pochi minuti, per me sono molti. Sento la fiducia di coach Esposito che è stato un grande giocatore. Per me è come ascoltare una divinità».

Alla favola di Gianluca Della Rosa è mancato solo il lieto fine: la vittoria della miglior The Flexx on the road della stagione, che dopo il terzo ko consecutivo (il 9° su 13 gare) vede il fondo classifica avvicinarsi e davanti un calendario durissimo. «Gli arrivi e le partenze continue– chiude Della– ci hanno penalizzato ma ora abbiamo il roster completo e si è visto anche a Bologna dove abbiamo lottato per 40’ contro una grande squadra. Potevamo gestire meglio il finale ma questo è il basket. Il gruppo è unitissimo, noi siamo i primi amareggiati perché lavoriamo sodo in settimana e i due punti non arrivano. Questo fa arrabbiare ma siamo fiduciosi e giochiamo sempre come se fosse l’ultima gara, pensando solo a vincere. Così faremo anche contro Milano e Brescia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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