Italia
Pistoiese, difesa di burro a Monza
di Saverio Melegari
Tre reti dei lombardi nel primo tempo su “amnesie” della retroguardia arancione. Girone d’andata chiuso al decimo posto
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MONZA. Si può stravolgere quello che è il consueto assetto tattico perché ci si vuole sempre schierare, almeno nel primo tempo, in maniera speculare rispetto agli avversari e giocare su loro eventuali errori? La risposta è sì e rientra in quello che è il tipo di calcio di mister Paolo Indiani che, finora, in diverse circostanze ha dato buoni risultati ma a Monza è un vero naufragio e la Pistoiese cade per 3-1 nell’ultima partita di questo 2017 che comunque è positivo visto che gli arancioni vanno in vacanza decimi in classifica ed ancora dentro la zona playoff avendo anche già osservato il turno di riposo.
Sono tante, troppe, le cose che non sono piaciute nella trasferta del “Brianteo”: da una parte un Monza che gioca un primo tempo arrembante mettendo a nudo le gravi amnesie della difesa arancione e soprattutto che gioca con un solo “under” in campo mentre gli arancioni mettono dentro un ventunenne, tre ventenni e tre diciannovenni ed è ovvio che l’esperienza ne risente. Questo perché c’è una lunga lista di infortuni? Tutt’altro, visto che in panchina ci sono nell’ordine: Rossini, Zullo, Papini, De Cenco più Ferrari. Precise scelte tecniche di Indiani che, ed oramai è un dato di fatto, non vede per niente Rossini (possibile uscita nel mercato di gennaio? ) e si affida ad una difesa molto traballante, con Nossa che non tiene mai Cori, avendo poi fuori altri elementi che farebbero comodo. Da qui nasce il 4-4-2 speculare schierato da Indiani, che rispolvera Tartaglione dopo quasi due mesi dall’ultima apparizione (ma giocherà, come spesso gli è successo, soltanto un tempo) a quello del Monza ed è anche per questo che i primi 20’dicono poco o niente se non una punizione centrale di Zappa, a più riprese irritante il suo atteggiamento in campo, al 12’che Liverani controlla sulla riga. Al 22’si apre il luna park: cross dalla destra di Giudici per Cori che giganteggia su un Nossa fuori fase, controlla di petto e batte Zaccagno in uscita disperata.
La Pistoiese, però, ha il merito di non accusare il colpo e anzi trova subito il pareggio: discesa al 24’di Mulas a sinistra, nessuno del Monza gli si para davanti e dal limite dell’area impallina Liverani con un gran destro. Dopo l’1-1 il Monza non demorde e butta il cuore oltre l’ostacolo: al 28’nuovo vantaggio di Cogliati dopo assist di Cori con Zaccagno che non vede partire il tiro ed incassa il 2-1. Tre minuti più tardi Guidetti reclama un rigore per trattenuta di Minardi ma l’arbitro lascia correre ed al 38’, su ripartenza, Giudici va via sulla fascia destra e Tartaglione, fino a quel momento comunque positivo il suo apporto, non riesce a tenerlo e dal limite dell’area lascia partire un gran diagonale sul quale Zaccagno poteva far meglio (non è più di moda giocare col cappellino in testa quando c’è il sole contrario! ). Per fortuna della Pistoiese finisce il primo tempo con Indiani che fa subito due cambi nell’intervallo, fuori Tartaglione e Minardi per Zullo e Luperini, torna al canonico 3-4-2-1 lasciando dentro ancora un impalpabile Zappa e i ritmi calano notevolmente. Gli arancioni non riescono quasi mai ad impensiere Liverani mentre D’Errico meriterebbe il gol per il lavoro svolto e la sua pericolosità. È un 3-1 pesante che regala lo scontro diretto al Monza dopo il successo arancione per 1-0 nell’andata: ora un po’ di vacanze ma alla ripartenza ci vorranno atteggiamento, ed interpreti, differenti per continuare a sperare nei playoff.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono tante, troppe, le cose che non sono piaciute nella trasferta del “Brianteo”: da una parte un Monza che gioca un primo tempo arrembante mettendo a nudo le gravi amnesie della difesa arancione e soprattutto che gioca con un solo “under” in campo mentre gli arancioni mettono dentro un ventunenne, tre ventenni e tre diciannovenni ed è ovvio che l’esperienza ne risente. Questo perché c’è una lunga lista di infortuni? Tutt’altro, visto che in panchina ci sono nell’ordine: Rossini, Zullo, Papini, De Cenco più Ferrari. Precise scelte tecniche di Indiani che, ed oramai è un dato di fatto, non vede per niente Rossini (possibile uscita nel mercato di gennaio? ) e si affida ad una difesa molto traballante, con Nossa che non tiene mai Cori, avendo poi fuori altri elementi che farebbero comodo. Da qui nasce il 4-4-2 speculare schierato da Indiani, che rispolvera Tartaglione dopo quasi due mesi dall’ultima apparizione (ma giocherà, come spesso gli è successo, soltanto un tempo) a quello del Monza ed è anche per questo che i primi 20’dicono poco o niente se non una punizione centrale di Zappa, a più riprese irritante il suo atteggiamento in campo, al 12’che Liverani controlla sulla riga. Al 22’si apre il luna park: cross dalla destra di Giudici per Cori che giganteggia su un Nossa fuori fase, controlla di petto e batte Zaccagno in uscita disperata.
La Pistoiese, però, ha il merito di non accusare il colpo e anzi trova subito il pareggio: discesa al 24’di Mulas a sinistra, nessuno del Monza gli si para davanti e dal limite dell’area impallina Liverani con un gran destro. Dopo l’1-1 il Monza non demorde e butta il cuore oltre l’ostacolo: al 28’nuovo vantaggio di Cogliati dopo assist di Cori con Zaccagno che non vede partire il tiro ed incassa il 2-1. Tre minuti più tardi Guidetti reclama un rigore per trattenuta di Minardi ma l’arbitro lascia correre ed al 38’, su ripartenza, Giudici va via sulla fascia destra e Tartaglione, fino a quel momento comunque positivo il suo apporto, non riesce a tenerlo e dal limite dell’area lascia partire un gran diagonale sul quale Zaccagno poteva far meglio (non è più di moda giocare col cappellino in testa quando c’è il sole contrario! ). Per fortuna della Pistoiese finisce il primo tempo con Indiani che fa subito due cambi nell’intervallo, fuori Tartaglione e Minardi per Zullo e Luperini, torna al canonico 3-4-2-1 lasciando dentro ancora un impalpabile Zappa e i ritmi calano notevolmente. Gli arancioni non riescono quasi mai ad impensiere Liverani mentre D’Errico meriterebbe il gol per il lavoro svolto e la sua pericolosità. È un 3-1 pesante che regala lo scontro diretto al Monza dopo il successo arancione per 1-0 nell’andata: ora un po’ di vacanze ma alla ripartenza ci vorranno atteggiamento, ed interpreti, differenti per continuare a sperare nei playoff.
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