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«Loro più bravi ma troppi errori da parte nostra»

MONZA. Mastica amaro Paolo Indiani dopo la sonora sconfitta incassata dalla sua Pistoiese a Monza. Gli arancioni hanno subito nettamente gli avversari e già a fine primo tempo la partita era...

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MONZA. Mastica amaro Paolo Indiani dopo la sonora sconfitta incassata dalla sua Pistoiese a Monza. Gli arancioni hanno subito nettamente gli avversari e già a fine primo tempo la partita era scivolata via: «C’è poco da dire – esordisce il tecnico di Certaldo – pensavamo di giocarsela alla pari, invece loro si sono dimostrati più bravi di noi» . Il passaggio alla difesa a quattro per limitare gli avversari si è rivelato un boomerang: «Può essere anche che la squadra non abbia digerito bene il cambio di modulo – ammette – ma al di là dei numeri contano gli interpreti e quelli scesi in campo evidentemente non erano nella loro miglior giornata». Come testimoniano i tanti errori individuali, anche gravi, che hanno permesso agli avversari di segnare tre reti nella prima frazione: «Non è una novità – spiega – purtroppo sulle amnesie è difficile intervenire».

Nella ripresa reazione praticamente nulla, nonostante il ritorno alla difesa a tre e il progressivo inserimento di tutti gli attaccanti di peso. «Questo conferma quello che dicevo prima – afferma Indiani – perché anche cambiando sistema di gioco la squadra non è riuscita a trovare il bandolo della matassa». Forse ha pesato anche il gap d’esperienza: Pistoiese in campo con tre classe ’98, tre ’97 e un ’96, contro un solo ’96 tra le fila del Monza: «Forse in altre gare non è stato così evidente, ma in generale è una situazione che si è ripetuta spesso – riconosce – siamo una squadra giovane, in più Ferrari, Luperini e Zullo non erano al meglio e quindi ho preferito lasciarli inizialmente fuori».

Ennesima bocciatura per Rossini, di nuovo fuori nonostante fisicamente sia a posto: «È una scelta tecnica di cui mi assumo la responsabilità – conclude – se davvero fosse stato l’elemento in grado di far compiere il salto di qualità alla difesa, sarebbe stato in campo, non in panchina». Dichiarazioni che lasciano poco spazio alle interpretazioni e che aprono ufficialmente un caso, col mercato invernale al via.

Alessandro Benighni

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