Il Tirreno

Pistoia

«Imperdonabile mancanza di energia e cattiveria»

La rabbia di coach Esposito: non si può sottovalutare una squadra che ha giocato la finale scudetto

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Che nello spogliatoio biancorosso non tirasse una bella aria dopo il brutto ko interno contro la Dolomiti Energia era uno scenario prevedibile e il ritardo con cui Vincenzo Esposito si è presentato in sala stampa lo ha confermato: «Dovevo parlare con la squadra – esordisce il coach della The Flexx – io odio perdere e contro Trento ho visto una squadra che non ha giocato con la giusta cattiveria e intensità. Se non eseguiamo quello che viene preparato in settimana non abbiamo il necessario talento per poter venire fuori con giocate individuali – prosegue – qualche volta può succedere, ma contro squadre solide e compatte non si può fare affidamento su dei lampi».

Ma la cosa che ha fatto arrabbiare di più il Diablo è stato l’atteggiamento troppo molle e l’aver sottovalutato un avversario di livello assoluto: «Una squadra che ha giocato la finale scudetto merita grande rispetto, non abbiamo avuto la giusta fame e ci abbiamo sbattuto la faccia – attacca – per me non sono un problema gli errori tecnici, la mancanza di feeling tra i ragazzi e i tiri sbagliati, ma la mancanza di cattiveria ed energia sì. Bisogna giocare per 40 minuti con il coltello tra i denti – continua con ardore il coach – e io non ho visto un gruppo con lo spirito che devono avere le squadre che vogliono salvarsi. È mancata l’umiltà: guardando la classifica qualcuno ha pensato che Trento fosse un avversario della nostra stessa fascia e ha fatto un errore madornale».

La squadra non ha rispettato il piano partita e tanti singoli non hanno brillato, tra cui McGee e (fisiologicamente, sia chiaro) Diawara: «Tanti giocatori non hanno ritmo partita – spiega – devono stare sereni e fare quello che gli viene chiesto, senza aspettarsi di spaccare il mondo. Ripeto, Trento è una signora squadra e ci sarebbe voluta pazienza per provare a fare male negli ultimi dieci secondi dell’azione. Così non è stato e la loro intensità ci ha travolto».

La sconfitta mette una pietra tombale sui sogni di Final Eight di Coppa Italia: «Abbandoniamo i sogni di gloria e pensiamo a salvarci – conclude amaro il coach biancorosso– piedi per terra e lavorare. Spero che sia una sconfitta che serva da lezione per il futuro».

Alessandro Benigni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa