Il Tirreno

Pistoia

Ivanov “il Terribile” trascinatore

di Elisa Pacini
Ivanov “il Terribile” trascinatore

«Se saremo al completo faremo cose grandissime fino alla fine». A breve il tesseramento di Diawara 

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PISTOIA. Scherza Dejan Ivanov che se, come pare ormai cosa fatta, verrà tesserato Yakouba Diawara lui non sarà più il “più vecchio della squadra”. Scherza il gigante del Mar Nero, che si racconta come babbo devoto al rock più duro, anche se nonostante tutto nel ruolo di fratello maggiore dei giovani The Flexx sembri starci bene. Un ruolo che, in campo, gli ha riconosciuto pubblicamente Raphael Gaspardo e che si vede dall’atmosfera diversa che si respira in via Fermi dal suo arrivo. Nelle vittorie (due su due in casa) e nelle sconfitte come quella di sabato a Sassari. Dove è parso un po’nervoso e arrabbiato, sopratutto con i grigi che nel quarto periodo hanno castigato con un tecnico, anche se spiega Ivan “Il terribile” la rabbia era per la sconfitta nonostante una buona prestazione. «Io mi arrabbio quando vedo cose giuste ed ingiuste– scherza Ivanov che poi torna subito serio– ma soprattutto mi dispiace per la sconfitta perché abbiamo dato tutto quello che avevamo, abbiamo giocato con il cuore, non siamo stati male in campo e si è visto perché segnare 81 punti in trasferta non è facile». Nella gara in Sardegna, spiega con un grintoso italiano Ivanov, ha contato molto anche la bravura e la gran serata degli avversari soprattutto da tre. «Quando giochi, speri sempre che gli avversari tirino da 10 metri – continua il lungo bulgaro, confermando la sua grande intelligenza cestistica – perché non è facile che così possano vincere. Invece Sassari per 5 volte l’ha fatto con Bamforth e anche un ragazzo giovane (Spissu, ndr) è entrato e ha messo due triple importanti. Se le ha fatte con noi, vorrà dire che le farà anche con gli altri. Glielo auguro. Hanno tirato col 55% da tre, ma nonostante questo siamo sempre stati in partita e questo è molto importante. Vuol dire che crediamo nelle nostre possibilità». Una fiducia che, per Ivanov, va concretizzata sabato sera contro Trento. I vicecampioni d’Italia sono un avversario storicamente ostico per Pistoia, sono in crescita dopo il solito inizio difficile (anche l’anno scorso l’Aquila chiuse zoppicando il girone d’andata per poi volare nel ritorno) ma Ivanov pensa soprattutto in casa propria. «La cosa più importante è che giochiamo in casa – dice l’ala di Varna, classe’86, 12, 7 punti e 6, 4 rimbalzi di media nelle tre gare biancorosse – con Torino e Pesaro il supporto impressionante del pubblico ci ha aiutato».

Salutato Gordon che lui stesso aveva indicato come giocatore chiave per il rilancio di Pistoia al suo arrivo, ecco Diawara che dovrebbe essere ufficializzato a breve. Giocatori esperti ma pur sempre nuovi da inserire.

«Io spero che presto la nostra squadra sia completa – dice Ivanov alludendo evidentemente all’innesto del francese, apparso in gran forma all’arrivo a Pistoia – sono dispiaciuto per Jamon (Gordon, ndr), sono dispiaciuto che abbia lasciato il basket ma rispetto la sua decisione. Se saremo al completo, penso potremmo fare una cosa grandissima da qui alla fine».

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