Gioco
Arriva la VL Pesaro ma la The Flexx ha ritrovato la fiducia
Nell’anticipo del sabato sera (ore 20,45) al PalaCarrara i biancorossi tentano il bis per uscire dalle sabbie mobili
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PISTOIA. Per la decima giornata la The Flexx ospita nell’anticipo del sabato sera la VL Pesaro (ore 20,45). Ad un terzo esatto del campionato la squadra di Vincenzo Esposito scende in campo ancora con i segni addosso della perdurante via crucis fisica (out Laquintana, ultimo di una lunga serie di infortuni) ma con l’entusiasmo ritrovato dopo il successo di domenica su Torino. Un successo figlio di un nuovo assetto tattico che, dopo l’arrivo di Ivanov, ricompone il sogno (interrotto) estivo con un nucleo esperto a sostegno dei giovani italiani e non. Un assetto a cui il Diablo Esposito darà fiducia contro Pesaro: fuori Kennedy, dentro il pistoiese doc Della Rosa per tamponare le assenze tra i piccoli in attesa del rientro di McGee.
Sull’ansiosa attesa della punta di diamante, il coach biancorosso si lascia scappare un ottimistico «siamo molto vicini», lasciando il dubbio sulla data definitiva di rientro. Ma per il resto il Diablo non gira intorno a segreti di Pulcinella e chiarisce la situazione arrivi-partenze con cui è costretto a convivere dall’estate. Dalla non convocazione di Marcus Kennedy alle voci sul ritiro di Jamon Gordon.
«Kennedy non è stato convocato – spiega il Diablo – per scelta tecnica mia. Il ragazzo ha ripreso ad allenarsi con noi, non è assolutamente fuori rosa per motivi disciplinari. Il pacchetto lunghi è quello visto contro Torino composto da Ivanov, Bond, Magro e Gaspardo. Gordon? Chiedete a lui o al procuratore, io non seguo le voci mentre penso ai fatti e l’infortunio di Laquintana lo è. Della Rosa ci darà una mano ma tutti dovranno dare il loro apporto nel reparto esterni dove siamo sempre più vicini al rientro di McGee. Tutti, a partire da Moore e Gordon, dovranno fare uno sforzo di minutaggio e ruolo per coprire le assenze».
Seconda gara casalinga consecutiva, scontro diretto per allontanarsi dalle sabbie mobili, per la The Flexx, la sfida contro Pesaro potrebbe essere davvero quella del rilancio dopo l’exploit scacciacrisi contro Torino.
«Forse questi discorsi erano validi negli altri anni – dice il Diablo, che tiene tutti con i piedi per terra – quando eravamo in altra situazione di classifica. Questo per noi è un anno complicato e dobbiamo giocare ogni gara come fosse una finale scudetto, non guardando chi abbiamo davanti e la loro classifica ma pensando solo tutti insieme a portare a casa il risultato. Tutti siamo chiamati a fare un sacrificio, aiutati dal pubblico che ci è sempre stato vicino e che deve capire che siamo in una situazione di difficoltà».
Insomma bisogna trasformare in luce i primi bagliori visti contro la Fiat.
«La vittoria ci ha dato fiducia – continua – il che non significa rilassamento ma consapevolezza che lavorando tutto è possibile. Dobbiamo ripartire da quest’entusiasmo senza fermarci a qualche piccolo errore».
A livello tecnico, la sfida in regia tra i due Moore potrebbe essere una delle chiavi del match. Di fronte Ronnie, l’esperto capitano di Pistoia, e Dallas il talentuoso rookie pesarese cresciuto a North Florida College, decisivi nell’ultima vittoria delle rispettive squadre. Ma attenzione al miglior rimbalzista del campionato, il nigeriano Manuel Omogbo (11, 4 a gara) nella Vuelle di Spiro Leka, coach confermato dopo la salvezza dello scorso anno.
«Pesaro ha vinto partite importanti – chiude Esposito – e anche nelle sconfitte ha sempre lottato 40’. È abituata a lottare. Il 70% del fatturato offensivo viene da Moore, Omogbo e Mika. Come domenica scorsa, dovremo essere bravi a controllare rimbalzi e palle perse per non farli correre come amano, mettendo energia difensiva per giocare in transizione».
Elisa Pacini
Sull’ansiosa attesa della punta di diamante, il coach biancorosso si lascia scappare un ottimistico «siamo molto vicini», lasciando il dubbio sulla data definitiva di rientro. Ma per il resto il Diablo non gira intorno a segreti di Pulcinella e chiarisce la situazione arrivi-partenze con cui è costretto a convivere dall’estate. Dalla non convocazione di Marcus Kennedy alle voci sul ritiro di Jamon Gordon.
«Kennedy non è stato convocato – spiega il Diablo – per scelta tecnica mia. Il ragazzo ha ripreso ad allenarsi con noi, non è assolutamente fuori rosa per motivi disciplinari. Il pacchetto lunghi è quello visto contro Torino composto da Ivanov, Bond, Magro e Gaspardo. Gordon? Chiedete a lui o al procuratore, io non seguo le voci mentre penso ai fatti e l’infortunio di Laquintana lo è. Della Rosa ci darà una mano ma tutti dovranno dare il loro apporto nel reparto esterni dove siamo sempre più vicini al rientro di McGee. Tutti, a partire da Moore e Gordon, dovranno fare uno sforzo di minutaggio e ruolo per coprire le assenze».
Seconda gara casalinga consecutiva, scontro diretto per allontanarsi dalle sabbie mobili, per la The Flexx, la sfida contro Pesaro potrebbe essere davvero quella del rilancio dopo l’exploit scacciacrisi contro Torino.
«Forse questi discorsi erano validi negli altri anni – dice il Diablo, che tiene tutti con i piedi per terra – quando eravamo in altra situazione di classifica. Questo per noi è un anno complicato e dobbiamo giocare ogni gara come fosse una finale scudetto, non guardando chi abbiamo davanti e la loro classifica ma pensando solo tutti insieme a portare a casa il risultato. Tutti siamo chiamati a fare un sacrificio, aiutati dal pubblico che ci è sempre stato vicino e che deve capire che siamo in una situazione di difficoltà».
Insomma bisogna trasformare in luce i primi bagliori visti contro la Fiat.
«La vittoria ci ha dato fiducia – continua – il che non significa rilassamento ma consapevolezza che lavorando tutto è possibile. Dobbiamo ripartire da quest’entusiasmo senza fermarci a qualche piccolo errore».
A livello tecnico, la sfida in regia tra i due Moore potrebbe essere una delle chiavi del match. Di fronte Ronnie, l’esperto capitano di Pistoia, e Dallas il talentuoso rookie pesarese cresciuto a North Florida College, decisivi nell’ultima vittoria delle rispettive squadre. Ma attenzione al miglior rimbalzista del campionato, il nigeriano Manuel Omogbo (11, 4 a gara) nella Vuelle di Spiro Leka, coach confermato dopo la salvezza dello scorso anno.
«Pesaro ha vinto partite importanti – chiude Esposito – e anche nelle sconfitte ha sempre lottato 40’. È abituata a lottare. Il 70% del fatturato offensivo viene da Moore, Omogbo e Mika. Come domenica scorsa, dovremo essere bravi a controllare rimbalzi e palle perse per non farli correre come amano, mettendo energia difensiva per giocare in transizione».
Elisa Pacini
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