Italia
Maltinti sprona la The Flexx «Decisive le prossime gare»
Il presidente del Pistoia Basket, amareggiato per le sei sconfitte consecutive rilancia pensando alle sfide contro Torino e Pesaro che «dobbiamo vincere»
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PISTOIA. «Ho visto la partita dell’Italia contro la Romania - esordisce sorridendo Maltinti - e non ho mai avuto la sensazione di poterla non vincere… Certo che forse si poteva vivere il finale con un po’ meno di affanno, ma va bene così. E’ sempre importante aprire un nuovo corso con un risultato positivo: a tutti i livelli le vittorie servono, danno fiducia, morale, entusiasmo, autostima». La vittoria, quella che appunto a Pistoia manca da sei partite: «Tante. E’ il periodo di digiuno più lungo da quando sono diventato presidente di questa società, ma chi mi conosce bene -afferma Maltinti- lo sa: non mi abbatto facilmente e non mollo. Certo, dispiace. Ma la stagione è appena iniziata e anche se la sfortuna non sembra volerci lasciar stare tanto facilmente, fra Czyz, McGee, Sanadze e ora anche Kennedy, io rimango fiducioso nel lavoro del coach, dello staff, dei ragazzi e nel ruolo del pubblico come fattore determinante per uscir fuori da questo tunnel in cui siamo finiti». A proposito di tunnel, l’ultima partita con Venezia, dopo il tracollo di Reggio Emilia, ha fatto forse rivedere un po’ di luce: «Uscire dal Taliercio con un pizzico di rammarico per una sconfitta in volata la dice lunga. Me lo avessero detto tre ore prima forse mi sarei fatto una risata -ammette il presidente- e invece siamo andati vicini a compiere quello che sarebbe stato, viste le condizioni sia fisiche che mentali in cui abbiamo affrontato la partita, un vero miracolo sportivo. Sono contento della risposta della squadra dopo la serataccia di Reggio: all’indomani di quella partita, insieme a coach Esposito, parlammo in conferenza stampa chiedendo chiaramente e in maniera ferma una reazione… Beh, mi sembra che ci sia stata. A questo punto allora -sorride Maltinti- alla squadra chiedo, altrettanto chiaramente, i punti nelle prossime due partite in casa che sono uno snodo molto importante per la nostra stagione». Torino e Pesaro rappresentano in effetti un punto chiave almeno per il girone di andata dei ragazzi di coach Esposito: «Senza voler caricare l’ambiente di eccessive pressioni - spiega il presidente - mi limito a dire che allungare ulteriormente la serie-no potrebbe incidere negativamente sia sulla classifica che sul morale. Certo sono due sfide molto difficili perché Torino è una squadra di altissimo livello, costruita per arrivare nelle prime quattro posizioni, e quello con Pesaro rappresenta uno scontro diretto che riveste grande importanza ovviamente per noi, ma anche per loro».
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