Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese all’esordio con l’Arzachena

di Saverio Melegari

È la prima sfida ufficiale in serie C fra le due società, fra gli arancioni torna in mediana capitan Hamlili dopo la squalifica

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Per la prima volta nella sua storia la Pistoiese oggi affronterà l'Arzachena, squadra sarda neopromossa in Serie C ma non per questo intimorita dalla nuova categoria e da avversari di spessore.

Si gioca al "Nespoli" di Olbia alle 16.30 perché la squadra di mister Giorico non ha uno stadio adeguato alla terza serie dove, in questi due anni, contro la squadra gallurese la Pistoiese ha ottenuto una vittoria ed un pari in due viaggi. Classifica alla mano, è innegabile che si tratti di un vero e proprio scontro diretto: Arzachena ottavo con 20 punti, Pistoiese decima con 19 ed anche lo stesso Paolo Indiani, presentando il match, si è lasciato andare ad un passaggio rivolto verso l'alto. «Noi andiamo per fare la nostra partita - dichiara il tecnico della Pistoiese - sapendo che 3 punti, visto com'è corta la classifica del campionato, ci farebbero fare un balzo notevole nella prima parte della classifica».

Arrivata all'ora di pranzo di ieri in Sardegna ad Olbia, la squadra arancione ha sostenuto lì la rifinitura in vista del match odierno. Se non ci saranno imprevisti dell'ultim'ora, Indiani schiererà il classico 3-5-2 con tre probabili variazioni rispetto alla squadra che aveva iniziato il match contro il Piacenza: in mediana torna capitan Hamlili dopo il turno di squalifica, ed a fargli posto sarà Minardi, mentre in difesa non ci sarà sicuramente Rossini che non è nemmeno fra i convocati dopo l'infortunio patito domenica scorsa al "Melani" e così tornerà Zullo a fare il centrale con Nossa a destra e Quaranta a sinistra davanti a Zaccagno. Infine, visto quanto fatto vedere in trasferta, Indiani potrebbe lasciare in panchina Surraco proponendo la coppia di prime punte Ferrari-Vrioni per avere la meglio sulla difesa dell'Arzachena, tutt'altro che impenetrabile. Questo consentirebbe di avere Claudio Zappa esterno a sinistra con Regoli spostando nei tre di centrocampo assieme ad Hamlili e Luperini.

«In quattordici partite hanno fatto 20 punti - dice Indiani - quindi sono una squadra che sta alla grande e, forse, gli manca anche qualche punto come quelli persi sabato con la Lucchese perché non meritavano di perdere. Dovremo stare attenti alle loro ripartenze e c'è da limitare i tre attaccanti (Curcio, Vano e Sanna) visto che hanno già segnato 15 gol, sintomo di grande coesione e sicurezza. Vedremo, a questo proposito, se giocare con la difesa a tre o con più elementi: di sicuro dobbiamo centrare la gara sapendo che comunque, finora, abbiamo sbagliato in 14 partite il primo tempo col Siena ed il secondo con la Giana quindi la prestazione la facciamo sempre. Rossini non ce la fa ma torna Papini fra i convocati: se c'è vuol dire che, se necessario, può andare in campo, ovviamente non dal primo minuto».

Una differenza lampante e l'età media delle due compagini ma Indiani si tiene i suoi giovanotti di fronte ai più esperti sardi. «Anche se molti sono esordienti in Serie C - conclude Indiani - buona parte della rosa dell'Arzachena è fatta da giocatori di 28-30 anni che hanno già alle spalle campionati di Serie D di alto livello contro i nostri che vengono dalle squadre Primavera: io, però, fra l'avere ragazzi sui quali lavorare in prospettiva e gente già navigata preferisco la prima opzione». Il campo dirà se avrà ragione oppure no.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore