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Pistoia

The Flexx, peggior attacco del campionato

The Flexx, peggior attacco del campionato

Per la formazione di Esposito anche il maggior numero di punti subìti dopo Cantù. Punto di forza: primi ai rimbalzi

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PISTOIA. I numeri non perdonano la The Flexx, arrivata alla sosta per la Nazionale in ultima posizione (insieme a Pesaro, Reggio Emilia e Brindisi) in classifica. La radiografia statistica della squadra di Vincenzo Esposito dopo otto gare conferma le molte criticità emerse da una rosa dove gli infortuni hanno tirato a galla finora soprattutto le fragilità e non le risorse del Pistoia Basket più giovane di sempre dal ritorno in serie A.

Fragile e controversa se, a metà girone d’andata la The Flexx è il peggior attacco del campionato e la seconda peggior difesa nonostante sia dall’inizio regina dei rimbalzi. Dati che sembrano voler dire che oltre agli errori (i biancorossi sono ultimi anche per percentuali da due), Pistoia abbonda anche negli sprechi, non riuscendo a sfruttare il buon lavoro sotto i tabelloni.

Attacco sterile. Con 72, 6 punti di media a gara, la The Flexx è la squadra che segna meno di tutte le 16 formazioni del campionato. Dietro ci sono la Grissin Bon Reggio Emilia (73, 9), Varese (74, 1) e Trento (74, 4). Un dato in cui la serataccia di Reggio Emilia pesa naturalmente (al PalaBigi i biancorossi segnarono solo 42 punti) ma che è rafforzato dalla misera percentuale da due. Anche qui Pistoia è il fanalino del campionato con un deludente 43, 4% di realizzazione, nonostante dopo Torino sia la squadra che usi di più il tiro ravvicinato del campionato. A gridare vendetta sono soprattutto le percentuali di quegli esterni che si sono trovati a rimpiazzare un realizzatore come McGee e cioè Moore (32, 3%) e Mian (26, 3%) ma se si guarda le singole gare anche Bond è in picchiata dopo un buon inizio. Non va molto meglio nel tiro da tre in cui Pistoia è 10° con 32, 5% di realizzazione, dato in cui i migliori sono i due play (Moore tira con il 44% e Laquintana con il 40%).

Difesa molle. Se con l’assenza di McGee, qualche problemino in attacco era ipotizzabile, meno lo erano le continue frane nella difesa della The Flexx. Solo Cantù (87, 4 punti presi a gara) subisce di più dei biancorossi (82, 5), un dato su cui pesano le gare del tunnel che l’hanno vista entrare nel tunnel di sconfitte. Se contro Capo d’Orlando e Brindisi, la The Flexx aveva subìto 67 punti di media, dalla terza all’ottava giornata il dato parla di scarti sempre superiori agli 80 punti con tre gare sopra i 90 (Cremona, Cantù, Reggio Emilia).

Rimbalzi. Con i dati sopracitati non può rincuorare il confermato trono dei rimbalzi su cui la The Flexx siede dalla prima giornata. Perché vista la sterilità offensiva e l’alto numero di perse (16 a gara), i 40, 6 rimbalzi a gara, di cui 13, 4 offensivi (dato anch’esso migliore di tutto il campionato) non vengono sfruttati. Dopo otto giornate lo staff del Diablo dovrà cercare di picconare l’immagine di una squadra dove abbondano errori e sprechi. Cercando aiuto dal mercato ma soprattutto dal lavoro in palestra.

Elisa Pacini

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