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Zaccagno, arancione e azzurro insieme

Zaccagno, arancione e azzurro insieme

È una stagione chiave per il portiere della Pistoiese, titolare dell’Under 20

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PISTOIA. Se c'è chi i gol li fa, come Franco Ferrari, allo stesso modo la copertina se la merita anche chi i gol li evita, come Andrea Zaccagno. Il ventenne portiere della Pistoiese, e titolare della Nazionale Under20, sta disputando una stagione molto importante: di proprietà del Torino, l'estremo difensore sa che si gioca la chance importante per iniziare da Pistoia una salita verso l'alto che lo potrebbe portare anche in Serie A. Intanto, però, si gode il momento positivo della Pistoiese.

«Abbiamo espresso un buon calcio contro il Piacenza - dice il numero 1 arancione - ci sono state molte occasioni e potevamo chiudere anche prima la partita ma, spesso, quando si vince soffrendo è anche più bello. Adesso, con la nostra consueta mentalità, andiamo in Sardegna a vedercela contro l'Arzachena convinti di poter fare ancora meglio».

Una stagione piena di viaggi, finora, per Zaccagno che ha già passato, e passerà, diverse settimane ad allenarsi con gli azzurri del ct Federico Guidi in vista delle prossime competizioni: un continuo viavai che si ripercuote sul lavoro quotidiano. «La gestione di questo doppio fronte è sicuramente tosta - dice il portiere dell'Under20 - però è un'esperienza formativa perché poter fare calcio internazionale ti fa maturare ancora prima. È successo di aver avuto qualche partita meno brillante ma solo perché io non ero reattivo perché, per me, andare in Nazionale è un piacere».

E, da azzurro, non ci si può non soffermare sul momento attuale. «Non essere andati ai Mondiali è un disastro, non entro nel discorso di chi sono le colpe, dico che nell'arco delle due gare con la Svezia abbiamo sbagliato l'atteggiamento nella prima uscita, sapendo che non è facile andare a giocare da loro per via del clima e del fatto che la mettono sul fisico. Al ritorno è stato fatto quel che si doveva ma è mancato il gol».

Tornando alla Pistoiese, col 10° posto si può pensare più in grande? «Noi continuiamo a pensare solo alla salvezza - conclude - da ottenere senza arrivare alla fine con l'acqua alla gola. Siamo una squadra che si è completata a fine mercato ed abbiamo perso solo 3 partite quindi stiamo andando davvero bene».

INFERMERIA Notizie positive arrivano dallo staff medico: per Rossini, uscito dopo 9' col Piacenza, nessuno stiramento ma soltanto una contrattura ed il giocatore dovrebbe partire per la Sardegna anche se non al top. Stessa situazione per Giulio Mulas che ha rimediato una contusione ad un polpaccio e starà fermo un paio di giorni, mentre tutto rientrato per la caviglia di Zullo.

Saverio Melegari

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