Il Tirreno

Pistoia

Contro i campioni la The Flexx si rialza

di Elisa Pacini
Contro i campioni la The Flexx si rialza

Dopo la sberla di Reggio Emilia, i ragazzi di Esposito tirano fuori una gara maiuscola: Venezia deve sudare per vincere

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VENEZIA. C’è luce in fondo al tunnel. Forse non ancora un faro come quelli del porto di Marghera, a pochi chilometri dal Taliercio di Mestre, ma qualche bagliore in casa The Flexx si intravede. Nella gara più dura, dopo lo schiaffo reggiano e nonostante una rosa ridotta dagli infortuni a 7 giocatori più il giovane Barbon, Pistoia ritrova almeno l’anima combattiva e per poco non fa davvero paura alla Venezia campione d’Italia.

Una sconfitta non è mai dolce, figuriamoci la sesta consecutiva, ma indubbiamente il ko mestrino contro una Reyer dalle rotazioni infinite e sopraffina al tiro per 32’, è meno amaro degli ultimi due. Consegnando ad Esposito nella pausa in cui probabilmente si tornerà anche sul mercato, diversi spunti positivi da cui ripartire come il sussulto del gruppo italiano, il risveglio di Moore e Magro.

L'inizio di casa è da veri leoni di San Marco che sembrano poter sbranare i reduci di Esposito, che invece reagiscono. Alla grande, dando vita ad un finale grinta, cuore e canestri trovati con quella continuità mancata nel resto del match nonostante il dominio a rimbalzo.

Il ruggito d’orgoglio di capitan Moore, supporta dà fiducia a Gaspardo e Mian che negli ultimi 2’ fanno sentire alla Reyer il fiato di Pistoia sul collo, fino alla pennellata decisiva a 30" dalla sirena di un artista dei canestri come Dominique Johnson.

L’esperta ala giramondo, portata in Italia l’anno scorso da Varese, è stata protagonista assoluta della seconda parte della gara dove ha segnato tutti i suoi 18 punti, raccogliendo il testimone nella lunga staffetta dei trascinatori che hanno consentito alla Reyer di rimanere sempre avanti. Il primo è stato l’ex Jenkins, autore dell'iniziale 8-5 in un duello con Gordon che aveva illuso sulla seratona di entrambi. Poi è arrivato il totem croato dalle mani d’oro Peric (20- 13) a evidenziare (insieme a Biligha) tutti i limiti attuali di Bond (peggiore in campo).

Poi Ress ed Haynes (44-31) a cui risponde con forza Gaspardo con tripla e poi schiacciata (45- 41).

Il terzo quarto è il più difficile: Johnson e Peric portano Venezia sul 66- 51 ma a far ritrovare la strada a Pistoia nell'ultimo quarto, è la sua bussola, Ron Moore.

Il capitano si scuote e risponde al siluro di Johnson (74- 61) con la prima di tre triple pesantissime. Gaspardo segna il canestro del 74- 69 e poi forza il potenziale -3, emulando negativamente Bond. La tripla del nuovo +8 veneziano con Orelik sembra la più attesa delle punizioni, invece Pistoia rialza la testa.

A 120" dalla sirena trova la tripla di Mian (77- 72) e poi le due di Moore (80- 75, 82- 78) anche se Venezia che pur faticando, trova sempre qualcosa da ogni azione da grande squadra.

Moore non si arrende nemmeno al piazzato di Johnson (84- 78), trovando quel canestro in penetrazione che gli è mancato in tutta la partita (84- 80) ormai ai titoli di coda.

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