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Nella débacle generale si salva solo Laquintana

Nella débacle generale si salva solo Laquintana

4, 5 MOORE. Cercasi capitano. Dopo la “serata storta” contro Cantù, eccone una peggiore. Tanto che per lunghi tratti del match, Esposito gli preferisce Laquintana. Più che involuzione, si può...

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4, 5 MOORE. Cercasi capitano. Dopo la “serata storta” contro Cantù, eccone una peggiore. Tanto che per lunghi tratti del match, Esposito gli preferisce Laquintana. Più che involuzione, si può parlare di metamorfosi. Quello annullato da Wright, quello nervoso e pasticcione non è certo il vero Moore. Che succede?

5 GORDON. Contro Cantù qualche sprazzo di gioco l’aveva dato. A Reggio anche lui si perde nel grigiore. Manca la condizione fisica, ma l’esperienza è dalla sua e la deve usare per provare a scuotere la squadra anche se è appena arrivato.

4 SANADZe. Parte in quintetto ma nemmeno questo incide sul livello delle prove offerte fino a qui che resta insufficiente in attacco e nullo in difesa. Troppo poco in serie A.

5 GASPARDO. È vicinissimo alla maglia azzurra, dovrebbe mangiare il mondo, tirando fuori numeri o almeno le unghie per lottare, ma non arrivano né gli uni, né gli altri. Deludente.

4 KENNEDY. Sbaglia l’impossibile, tra errori grossolani e la fissazione di continuare a tirare quando ha due avversari addosso. Gli stessi che gli schiacciano in testa dall’inizio alla fine dei 17’più brutti del suo campionato. Crollo verticale.

6 LAQUINTANA. Almeno ci prova. Prova a difendere e a creare qualcosa nell’area avversaria (8 punti e 100% dal campo) che possa sorprendere Reggio. Come una settimana fa, è l’unico a salvarsi. Mosca bianca in una serata nera.

5 MIAN. 3 punti e 1/12 dal campo, numeri impietosi. È vero che si è trovato con tantissime (ed inattese) responsabilità sul groppone soprattutto dopo l’infortunio di McGee, ma la prestazione è totalmente impalpabile.

4 BOND. Minutaggio ridotto, visto che quando è in campo, nessuno (tra gli avversari) se ne accorge. Difesa non pervenuta, in attacco si segnala per il 2/7 dal campo e pure lo 0/3 ai liberi. Passi indietro.

4, 5 MAGRO. Da sette giornate, si attende la sua scossa che non arriva. Non riesce a sintonizzarsi sul nuovo assetto di squadra ed è lontano parente del Magro della scorsa stagione.

5, 5 ONOUHA. Il suo 3/3 ai liberi a fil di sirena (dopo una gara dalla lunetta per i suoi) evita alla The Flexx la gogna di non arrivare nemmeno a 40 punti segnati. Per il resto, gli altri record negativi per la squadra ci sono tutti.

Elisa Pacini

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